Lennart Karl del Bayern, l'erede di Musiala è un Conceicao all'ennesima potenza. Merito dei Simpson?

Con la rete realizzata al Brugge a 17 anni e 242 giorni ha spodestato il suo compagno di squadra: sarà uno dei protagonisti del Golden Boy 2026

Mercoledì notte, sopra il cielo di Monaco, è nata una “Neuer Stern des FC Bayern”, nuova stella dei bavaresi. Ragazzo classe 2008 che ha già cancellato il record di precocità di Jamal Musiala segnando in Champions League (al Club Brugge) a 17 anni e 242 giorni contro i 17 e 363 giorni del tedesco-nigeriano che proprio ieri ha ripreso ad allenarsi a pieno ritmo 110 giorni dopo la frattura al perone rimediata al Mondiale per Club. Signore e signori, ecco Lennart Karl, ultimo fenomeno prodotto dal settore giovanile del Bayern. Alto 168 centimetri, è un motorino inesauribile, una “pulce atomica” che gioca con la personalità e la cattiveria di un veterano. Mancino naturale, ma ambidestro. Un “Chico” Conceição all’ennesima potenza. Il tecnico belga-congolese Vincent Kompany non s’è fatto scrupoli a schierarlo titolare. Scelta coraggiosa ma vincente. E all’indemoniato “furetto” Karl sono bastati 5’ (micidiale sinistro all’incrocio che ha fatto esplodere l’Allianz Arena) per siglare la sua prima rete fra i professionisti alla 10ª presenza in prima squadra, diventando così il più giovane marcatore in Champions nella storia dei rossi di Baviera e del calcio tedesco in generale.

In Baviera sono sicuri: sarà lui l'erede di Musiala

I media bavaresi sostengono che il teenager nativo di Frammersbach (Bassa Franconia, una trentina di chilometri da Magonza) sia da considerare l’erede di Musiala, il quale ha 5 anni e 15 centimetri di più. Tuttavia per caratteristiche fisiche ricorda più il turco-tedesco Özil, campione del mondo 2014 con la Germania, e andando a ritroso quel Pierre Littbarski, 168 centimetri pure lui, che conquistò l’oro “iridato” a Roma ’90. Brevilinei e guizzanti come pesci. Karl, maglia numero 42, è un’ala offensiva in grado d’agire da trequartista, esterno sinistro o mezzala offensiva: profilo duttile e moderno. Il debutto professionistico lo scorso 15 giugno a Cincinnati nel Mondiale Club contro i malcapitati neozelandesi dell’Auckland City travolti 10-0 (entrò per Olise dopo l’intervallo).

Karl, il suo nome ispirato dalla serie televisiva 'I Simpson'

Nelle giovanili rosse ha spesso giocato con le categorie superiori senza soffrire minimamente la differenza d’età e di fisico. Segnava valanghe di gol: 33 reti in 14 partite nell’Under 17, subito promosso nell’Under 19 e poi in prima squadra. I suoi genitori (papà Steffen e mamma Caro) sono grandi fan delle serie animata “I Simpson”, da dove deriva il suo nome: i personaggi “LennyLeonard e Carl Carson sono grandi amici e colleghi del protagonista Homer. Diciott’anni da compiere il 22 febbraio, adocchiato dal Real Madrid, è stato blindato fino al 2028. Spiccherà nel Golden Boy 2026. Il suo valore? Ora una trentina di milioni, ma a breve potrebbero triplicare...

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