“Pintus fuori dal Real Madrid”, Mourinho in videocall con Florentino Perez: le condizioni per tornare

Lo Special One e i blancos cercano cenni d'intesa in vista della prossima stagione

Una videochiamata di mezz'ora, secondo il quotidiano Sport. Questo il primo contatto fra la dirigenza del Real Madrid e José Mourinho: il profilo considerato ideale per far dimenticare ai tifosi Blancos la stagione al di sotto delle aspettative - e carica di tensioni - disputata quest'anno dalle Merengues. Lo Special One - già a Madrid dal 2010 al 2013 - durante il corso del colloquio avrebbe posto al numero uno del Real Madrid, il presidente Florentino Perez, cinque condizioni per far sì che questo matrimonio giunga a compimento. Dalla durata del contratto, al ruolo dello staff medico, passando per l'esclusione di quello che è considerato uno dei migliori preparatori atletici del mondo. Mourinho non fa sconti a nessuno quindi, vedremo se queste richieste saranno accolte dal Real e se lo Special One tornerà a Madrid per la prossima stagione.

La durata del contratto e il ruolo del portavoce

La prima richiesta fatta dallo Special One a Florentino Perez riguarda la durata del contratto che lo legherebbe al Real Madrid a partire dalla prossima stagione. Mourinho ha chiesto almeno due anni di contratto sulla panchina dei Blancos come in occasione della sua prima avventura al Santiago Bernabeu. Questo non rappresenterebbe un problema per il presidente del Real Madrid, che ha già dimostrato di offrire contratti di questo tipo, come avvenuto con Xabi Alonso. La seconda richiesta di Mou è quella di essere semplicemente l'allenatore: il portoghese non vuole assolutamente ricoprire anche il ruolo di portavoce del club con i media, come aveva fatto Carlo Ancelotti e come in questa stagione sta facendo Arbeloa (con pessimi risultati e critiche dirette ai suoi giocatori). Mourinho è stato coinvolto in molte polemiche quando si è pronunciato su questioni non sportive e non vuole che questa cosa si ripeta.

L'indipendenza e il ruolo dei medici

La terza condizione di Mourinho riguarda la divisione dei ruoli. Lo Special One pretende una assoluta indipendenza rispetto ai dirigenti del Real. Florentino comanda nel club e Mou nello spogliatoio: nulla di più semplice. Una richiesta complicata, vista la tendenza del presidente dei Blancos ad intromettersi spesso nelle questioni sportive, spingendo per avere contemporaneamente in campo il maggior numero di stelle possibili, a discapito dell'equilibrio della squadra. La quarta richiesta riguarda lo staff medico: il portoghese sa che i calciatori non sono a proprio agio con i dottori del club e intende applicare nel protocollo la ricerca di una seconda opinione se il giocatore lo richiede. Mourinho vuole anche avere un collegamento diretto con i servizi medici e mantenere vertici con i medici e i calciatori in cui partecipa anche lui.

Pintus out: l'ostacolo più duro

L'ultima condizione che Mourinho ha posto a Florentino Perez riguarda Antonio Pintus. Il preparatore atletico italiano è considerato sì uno dei migliori al mondo del suo ruolo, ma non gode del favore dello Special One, che lo vorrebbe fuori dallo staff del Real Madrid. L'attuale tecnico del Benfica non vuole nessuno vicino a Florentino nel suo ambiente, nessuno che tenga informato il presidente delle decisioni sportive. Il portoghese esige un contatto diretto con Florentino senza alcuna figura in mezzo. José non vuole "spie" intorno a lui, da qui il veto a Pintus. Questa rappresenta di gran lunga l'ostacolo più difficile da superare per vedere un ritorno di Mourinho a Madrid, dato che il preparatore italiano è considerato da Perez uno dei suoi uomini di maggior fiducia.

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