"Sono una persona che va sempre in giro con il sorriso sulle labbra, sono molto positivo, sempre felice e cerco di trasmettere tutto questo ai miei compagni. Se ti chiama l'Atleti, non ci pensi due volte: dici di sì". Così Nico Gonzalez al quotidiano spagnolo As dopo la sua prima settimana da giocatore dell'Atletico Madrid. Arrivato a fine mercato dalla Juventus, l'argentino è stato subito schierato titolare nella sua prima partita con i colchoneros, e ha ripagato la fiducia del Cholo Simeone segnando il gol del definitivo 2-0 contro il Villarreal nella quarta giornata di Liga: "Sono molto felice del gol ma soprattutto della vittoria", ha dichiarato.
L'esordio da sogno
Alla domanda se lo avesse sorpreso il fatto di essere partito subito dal primo minuto, Nico ha risposto così: "Non mi ha sorpreso, so di cosa sono capace. Ovviamente quando il mister mi ha detto che sarei stato titolare ero molto contento. Mi ha dato tutta la sua fiducia e io cerco di trasferirla poi in campo. Un esordio da sogno? Sì, possiamo definirlo così". Sull'abilità nel gioco aereo, dimostrata proprio grazie al gol di testa: "Attitudine, fiducia, genetica... fin da piccolo ho sempre avuto un ottimo colpo di testa. Credo che sia una caratteristica di famiglia, perché anche mio padre e mio fratello giocano a calcio e sono molto bravi nei colpi di testa. Sicuramente deriva da lì, salto molto e sono un vincente".
Le prime impressioni sull'Atletico
Gonzalez ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura a Madrid e ha ammesso che ciò che lo ha colpito di più sono "i tifosi e lo stadio. Spero di poterlo rivivere molte altre volte, me l'avevano già detto. Anche tutti i miei compagni... La musica, il mate, i sorrisi di tutti: la verità è che tutte queste cose ti riempiono il cuore. Se mi hanno convinto a venire qui? Non saprei, perché tutto è stato fatto all'ultimo momento... Ma ovviamente ho sempre avuto un ottimo rapporto con loro. Poi arrivare e conoscere tutte queste persone nuove per me è stato molto bello. Quindi sono molto contento". Sul ruolo preferito: "Mi definisco un lavoratore che aiuta il gruppo. Ovunque mi capiti di giocare, cercherò sempre di dare il massimo sul campo. Quindi, credo di potermi definire un giocatore che lavora sodo. Giocare a destra o sinistra? Non ho preferenze".