© EPAPaulo Fonseca ha fatto 13! Ormai il totocalcio è un ricordo preistorico nella mente degli appassionati di calcio e tale traguardo si riferisce al numero di vittorie consecutive conquistate in questa annata dal tecnico portoghese alla guida del Lione. Una scalata poderosa inaugurata l’11 dicembre col successo per 2-1 in Europa League sui Go Ahead Eagles e proseguita fino al 2-0 di domenica contro il Nizza in Ligue 1. Un risultato che ha portato Fonseca addirittura a commuoversi, con le lacrime a far capolino sul suo volto a fine partita; mentre riceveva la standing ovation del Groupama Stadium. Con tutti i tifosi dell’OL in piedi ad applaudirlo urlando il suo nome.
Dal flop col Milan ai successi con il Lione: la rivincita di Paulo Fonseca
Una testimonianza d’affetto incredibile per un tecnico che appena 13 mesi fa veniva silurato in malo modo dal Milan a poche ore dal Capodanno 2025. Una ferita mai del tutto rimarginatasi nel cuore di Don Paulo, al quale la Serie A non porta bene. Già alla Roma, nonostante la conquista di una semifinale di Europa League, le cose non erano finite nel migliore dei modi. Tanto che i giallorossi dopo un biennio avevano preferito non confermarlo per puntare sul connazionale Josè Mourinho. Vatti a fidare dei compatrioti, è proprio il caso di dirlo: anche al Milan, infatti, Fonseca venne rimpiazzato da un altro lusitano (Sergio Conceicao). In Francia, invece, per l’ex condottiero dello Shakhtar è tutta un’altra storia. Dopo aver portato due anni fa il Lille al quarto posto, ora Paulo punta a trascinare il Lione in Champions League. D’altronde i numeri parlano chiaro: nel giro di un anno dal suo arrivo, l’OL ha vinto 37 gare sulle 52 disputate. Tanta roba. Era dai tempi di Gerard Houllier che sulle sponde del Rodano non ottenevano risultati così brillanti. Quel Lione, però, era uno squadrone capace di aprire un ciclo straordinario (7 campionati di fila vinti); mentre l’attuale OL è una società che da anni vivacchia nell’anonimato, dal quale sta uscendo grazie a Fonseca. E il bello deve ancora venire: c’è un terzo posto in campionato da blindare e un trofeo da provare a maggio ad alzare al cielo. Nel mirino la Coupe de France (il Lione ha già staccato il pass per i Quarti di Finale) e anche l’Europa League (OL già qualificato per gli Ottavi del torneo dopo il primo posto nella League Phase). Insomma, per Endrick e compagni ci sono tutti i presupposti per sognare in grande. E chissà che in Italia molti scettici non possano nel frattempo essersi ricreduti su Don Paulo…
