"A pezzi, sfiduciato. Era difficile alzarmi e...": Weah, amarezza Juve e la chiamata a notte fonda

I retroscena dello statunitense sul suo trasferimento dai bianconeri al Marsiglia. E su Greenwood: "Uno da Pallone d'Oro"

Timothy Weah ha concesso un’intervista a ‘Telefoot’ e ha parlato anche del suo trasferimento dalla Juventus al Marsiglia. Il giocatore statunitense, arrivato a Torino nell’estate del 2023, ha lasciato i bianconeri dopo due anni, trasferendosi nel club francese, dopo aver collezionato 78 partite e 7 reti in tutte le competizioni con la maglia della Vecchia Signora. “Quando sono arrivato qui, il Marsiglia ha preso un giocatore un po’ a pezzi e senza fiducia. Facevo fatica ad alzarmi la mattina per andarmi ad allenare, le cose non andavano bene. Al Marsiglia mi hanno dato una possibilità, De Zerbi è un allenatore che credeva davvero in me. Mi ha chiamato alle 4 del mattino su FaceTime, in pigiama, fumava e mi ha detto: ‘Devi venire qui, vedrai, questa è casa tua’. Quando sono arrivato all’aeroporto, sono stato accolto come se fossi a casa” ha raccontato Weah

Su Greenwood e futuro

L’ex Juve si è poi soffermato sul suo compagno di squadra Greenwood: “Al Marsiglia c’è Greenwood, uno dei migliori giocatori con i quali abbia mai giocato. Calcia con entrambi i piedi, è uno da Pallone d’Oro”. Infine, sul futuro: “Voglio restare a lungo al Marsiglia, voglio dare tutto per il club. Voglio vincere qualcosa qui e voglio iniziare a farlo da quest’anno. Sarebbe un sogno vincere con il Marsiglia alla mia prima stagione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Marsiglia

Weah, dalla Juve al Marsiglia

Nei due anni alla Juve Timothy ha ricoperto diversi ruoli, riscoprendosi più volte molto più funzionale alla causa di quanto si potesse pensare. Motta lo ha utilizzato anche come prima punta in assenza di Vlahovic e Milik e in più di un'occasione è anche risultato determinante. Nonostante questo la sua storia con la Vecchia Signora non è decisamente finita nel migliore dei modi stando alle sue parole. Negli ultimi mesi della passata stagione il rapporto con Tudor non è mai sbocciato definitivamente e fino a questo momento con il Marsiglia ha giocato complessivamente 28 partite realizzando 3 gol e 4 assist. Un tassello importante per De Zerbi che raramente ne fa a meno.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Marsiglia

Timothy Weah ha concesso un’intervista a ‘Telefoot’ e ha parlato anche del suo trasferimento dalla Juventus al Marsiglia. Il giocatore statunitense, arrivato a Torino nell’estate del 2023, ha lasciato i bianconeri dopo due anni, trasferendosi nel club francese, dopo aver collezionato 78 partite e 7 reti in tutte le competizioni con la maglia della Vecchia Signora. “Quando sono arrivato qui, il Marsiglia ha preso un giocatore un po’ a pezzi e senza fiducia. Facevo fatica ad alzarmi la mattina per andarmi ad allenare, le cose non andavano bene. Al Marsiglia mi hanno dato una possibilità, De Zerbi è un allenatore che credeva davvero in me. Mi ha chiamato alle 4 del mattino su FaceTime, in pigiama, fumava e mi ha detto: ‘Devi venire qui, vedrai, questa è casa tua’. Quando sono arrivato all’aeroporto, sono stato accolto come se fossi a casa” ha raccontato Weah

Su Greenwood e futuro

L’ex Juve si è poi soffermato sul suo compagno di squadra Greenwood: “Al Marsiglia c’è Greenwood, uno dei migliori giocatori con i quali abbia mai giocato. Calcia con entrambi i piedi, è uno da Pallone d’Oro”. Infine, sul futuro: “Voglio restare a lungo al Marsiglia, voglio dare tutto per il club. Voglio vincere qualcosa qui e voglio iniziare a farlo da quest’anno. Sarebbe un sogno vincere con il Marsiglia alla mia prima stagione”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Marsiglia
1
"A pezzi, sfiduciato. Era difficile alzarmi e...": Weah, amarezza Juve e la chiamata a notte fonda
2
Weah, dalla Juve al Marsiglia