© Juventus FC via Getty Images

Benatia: "Al Marsiglia radicata mediocrità. Tradito da Longoria. Psg? Ci vado se..."

L'ex dirigente dell'Olympique ha fatto chiarezza sulla sua esperienza con i francesi e si è tolto qualche sassolino
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Pubblicato il 09.08.2026, 16:50

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Mehdi Benatia è tornato a parlare e lo ha fatto senza risparmiare stoccate. L'ex direttore sportivo del Marsiglia, intervistato da France Football, ha ripercorso i mesi vissuti all'interno del club francese, lasciando emergere tutto il proprio rammarico per alcune scelte e per non essere riuscito a cambiare una situazione che, a suo giudizio, presentava problemi strutturali. Dal rapporto con la società alle decisioni sul mercato, passando per i comportamenti della squadra: l'ex Juve ha affrontato diversi temi con parole particolarmente dure. E non è mancato un passaggio sul possibile futuro al Paris Saint-Germain, scenario che ha fatto discutere considerando il suo passato all'OM.

Benatia e il lavoro al Marsiglia

Il marocchino ha ammesso di avere qualche rimpianto legato alla sua esperienza dirigenziale. In particolare, Benatia ha sottolineato il rammarico per aver ritirato le proprie dimissioni a febbraio, senza riuscire poi a eliminare quella che ha definito una "profondamente radicata mediocrità" all'interno del Marsiglia. Non sono mancate, però, anche riflessioni autocritiche. L'ex dirigente ha riconosciuto di avere una parte di responsabilità nelle difficoltà incontrate dalla squadra e nelle decisioni prese durante la stagione: "L'allenatore ha deciso di andarsene perché non riusciva a trovare la formula per far giocare la squadra due partite consecutive con la stessa intensità. Come direttore sportivo, anch'io ne sono stato responsabile".

 

 

Il dirigente ha poi respinto con decisione le accuse relative alla situazione finanziaria lasciata al club, soprattutto quelle riguardanti il numero di giocatori considerati cedibili: "A coloro che si compiacciono di scrivere che è stato Benatia a lasciare l'OM in questa situazione finanziaria, con 15 giocatori su 23 in vendita, cosa c'entro io? I 35 trasferimenti a sessione di mercato esistevano già prima del mio arrivo". Non è mancata nemmeno una frecciata ai calciatori, dopo le immagini del ritiro in Costa d'Avorio che avevano fatto discutere: "Ho visto i video dei giocatori in Costa d'Avorio che ballavano e cantavano. Chiedete a McCourt (il proprietario ndr) se gli viene voglia di cantare". Nel mirino è finito anche l'ex presidente Paolo Longoria. Tra i due non sono mancati i dissidi e Benatia ha ammesso di essersi sentito "tradito" nel corso della sua esperienza al Marsiglia.

 

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Dal Marsiglia al PSG: "Sono libero. Faccio quello che voglio"

Nell'intervista a France Football, Benatia è tornato anche sulle dichiarazioni che avevano alimentato le indiscrezioni su un suo possibile futuro al Paris Saint-Germain. Un'ipotesi destinata inevitabilmente a far discutere, vista la rivalità storica tra il club parigino e il Marsiglia. L'ex Juve ha chiarito innanzitutto che le sue parole non significavano una disponibilità immediata a entrare nell'organigramma del PSG. Il riferimento era soprattutto a una possibilità futura, legata anche al rapporto personale con Nasser Al-Khelaïfi: "Il messaggio non era: 'Se Nasser Al-Khelaïfi mi chiama domani, andrò'. Ho un buon rapporto con lui, quindi, se tra qualche anno mi chiama e la cosa mi conviene, andrò".

Benatia non ha intenzione di farsi condizionare dalle reazioni dell'ambiente marsigliese e ha rivendicato la propria libertà professionale. A chi considera incompatibile il suo passato all'OM con un eventuale incarico al PSG, ha risposto senza giri di parole: "Sono libero. Cosa devo? A chi? Ho cercato di servire l'OM nell'interesse del club. Il PSG è il rivale, e allora?". E poco dopo ha ribadito ancora più chiaramente il concetto: "Siamo professionisti, lavoriamo. Faccio quello che voglio. Questo era il messaggio. Non era affatto un'allusione". Un'eventuale scelta di questo tipo rappresenterebbe comunque uno scenario poco comune nel calcio francese, soprattutto a livello dirigenziale. I passaggi diretti tra Marsiglia e PSG sono infatti storicamente rari. Tra i pochi precedenti figura Alain Roche, ex giocatore dell'OM e successivamente responsabile del reclutamento del club parigino. Per Benatia, dunque, il futuro resta tutto da scrivere, ma la porta verso Parigi, almeno a sentire le sue parole, non è affatto chiusa.