© Getty ImagesSembra profilarsi il solito epilogo per l'Arsenal. I Gunners di Arteta sono in testa alla classifica sin dalla settima giornata, ma ora preoccupa il vistoso calo di forma dei biancorossi dovuto anche agli infortuni di giocatori chiave come Odegaard, Merino e Havertz. L'ultimo stop è arrivato con il pareggio per 2-2 contro il fanalino di coda Wolverhampton, reduce da sei partite senza successo, dopo essersi portati sullo 0-2. Una tendenza che ricorda la stagione 2023-24, in cui il Manchester City aveva conquistato il primato solamente alla penultima giornata, sorpassando proprio i Gunners.
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L'ultimo sgambetto l'Arsenal lo ha subito dal Wolverhampton ultimo in classifica. La partita sembrava essersi messa sui binari giusti per la squadra di Arteta, andata subito avanti con Bukayo Saka dopo 5 minuti, che ha rotto il suo digiuno che durava dal 3 dicembre dopo aver firmato un faraonico rinnovo di contratto fino al 2031. Al 55esimo è arrivato il raddoppio dei gunners con Hincapie. I Wolves hanno accorciato dopo appena 5 minuti con uno splendido tiro a giro di Hugo Bueno e la doccia fredda per i Gunners è arrivata in pieno recupero con un'autorete di Calafiori, subentrato appena un minuto prima.
Un copione già visto
L'Arsenal ora rischia grosso e rivede i fantasmi della Premier League di due anni fa. Il Manchester City, impegnato sabato in casa contro il Newcastle solamente un giorno prima del decisivo derby del nord di Londra fra i biancorossi e il Tottenham. In caso di successo la squadra di Guardiola si porterebbe a sole due lunghezze di distanza dai Gunners capolista, riaprendo di fatto un campionato che sembrava chiuso fino a poche giornate fa. A rimettere il City in corsa sono stati proprio i ripetuti scivoloni dell'Arsenal, fermato già la giornata precedente in casa del Brentford e ora dai Wolwes.