Quattro sconfitte su quattro e quattordici gol subiti: questo il bilancio del primo mese di Igor Tudor alla guida del Tottenham. Subentrato il 14 febbraio in sostituzione dell'esonerato Thomas Frank, l'ex tecnico della Juve, sollevato dalla panchina bianconera il 27 ottobre scorso, si ritrova a fare i conti con il rischio di un nuovo esonero stagionale. In campionato è allarme retrocessione, con una classifica congelata a quota 29 punti da 5 giornate e un vantaggio di una sola lunghezza dal terzultimo posto: di 11 partite invece il digiuno di successi che richiama alla memoria l'incubo di un ritorno in Championship dopo 49 anni. In Europa, dopo il lampo del trionfo in Europa League della scorsa stagione e la sorprendente qualificazione diretta agli ottavi di Champions, gli Spurs vedono ormai compromesso il proprio cammino europeo in virtù del 5-2 con cui l'Atletico Madrid si è imposto al Metropolitano. Un risultato che riporta i 3 gol subiti con la complicità degli abbagli del portiere classe 2003 Antonin Kinsky, schierato titolare al posto di Guglielmo Vicario: decisione giudicata "giusta" dal tecnico ma inspiegabile dai tifosi, molti dei quali invocano ora un nuovo cambio in panchina.
Tudor: "Restiamo calmi"
Impegnato a preparare la sfida esterna contro il Liverpool di domenica 15 marzo, il tecnico croato è stato invitato a rispondere sul proprio futuro a Londra: "La gente pensa che arrivi un nuovo allenatore, le cose cambino e i problemi si risolvano. Mi viene da ridere. Quando si vuole un nuovo tecnico, si cerca una nuova speranza. Le persone vogliono sempre sperare che le cose cambino, ma la realtà è totalmente diversa - ha dichiarato ai microfoni Sky - . Non è così che funziona. In questo mondo dove chiunque ha un'opinione, non puoi mai vincere. Ma noi allenatori dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo cambiare. Dobbiamo restare calmi e credere in noi stessi".