© Getty ImagesIl VAR è stato introdotto in Premier League a partire dal 2019. Sette anni dopo il verdetto sulla tecnologia in campo è praticamente unanime: il 75% dei tifosi inglesi lo vuole abolire definitivamente, seppur con qualche eccezione. Il sondaggio, condotto dalla Football Supporters' Association (FSA) è successivo ad un altro, avvenuto nel 2021, in cui si mostravano tutte le perplessità dei tifosi in merito all'introduzione della tecnologia nel calcio. Il responsabile della rete della Premier League, Thomas Concannon, ha dichiarato di avere condiviso questi risultati con la lega inglese e che non vede l'ora di sedersi ad un tavolo per parlarne. Il VAR ha quindi deluso tutti in Inghilterra e ora si parla con sempre più insistenza dell'introduzione della "challenge": già attiva negli sport americani.
Il flop del Var in Premier: i numeri non mentono
La Football Supporters' Association ha condotto un sondaggio per misurare il livello di soddisfazione - o insoddisfazione - dei tifosi nei confronti della tecnologia in campo, introdotta ormai sette anni fa. I numeri sono inopinabili: circa il 75% dei supporters hanno infatti dichiarato di non essere favorevoli all'utilizzo del VAR. Andando più nello specifico, il 92% ha affermato che la tecnologia "ha eliminato la gioia spontanea delle esultanze per i gol". Di contraltare, solo il 3,3% ha affermato che la propria esperienza allo stadio è migliorata grazie all'apporto della tecnologia. Tra le novità accolte positivamente, spiccano gli annunci arbitrali in campo, che il 58% dei tifosi vorrebbe fossero mantenuti. Ben il 93% si è inoltre dichiarato favorevole al mantenimento della tecnologia di linea di porta. Il campione intervistato è eterogeneo per fasce d'età: il 14,1% aveva meno di 35 anni; il 64,2% aveva un'età compresa tra 35 e 64 anni; il 20,7% aveva più di 65 anni. La maggior parte degli intervistati assiste regolarmente alle partite: il 50,3% ha assistito a più di 15 partite casalinghe in una stagione tipica e l'86,7% ha dichiarato di aver assistito ad almeno una partita in casa. Più della metà (59,9%) assiste ad almeno una partita in trasferta a stagione.