© Getty ImagesSUNDERLAND (Regno Unito) - Esordio da incubo per Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham. Gli Spurs, infatti, puniti dal gol di Mukiele al 61', escono sconfitti di misura dallo Stadium of Light di Sunderland e, complice il rotondo successo inflitto, venerdì scorso, dal West Ham al Wolverhampton, scivolano in terz'ultima posizione, a -2 dalla zona salvezza. Chiude la giornata di Premier League il tris del Manchester City in casa del Chelsea: per la formazione di Guardiola in rete O'Reilly, Guehi e Doku. Con questa vittoria i Citizens consolidano il secondo posto e vanno a -6 dalla capolista Arsenal con una gara ancora da recuperare. Da segnalare che nel prossimo weekend (19 aprile) ci sarà lo scontro diretto tra City e Arsenal.
Le parole di De Zerbi
"Sì credo di sì". Con queste parole Roberto De Zerbi ha risposto a una domanda ben precisa: il problema del Tottenham è nella paura di retrocedere? Per il tecnico italiano, oggi al debutto sulla panchina degli spurs, la sconfitta incassata sul campo del Sunderland, dice questo. Se il campionato finisse oggi sarebbe Championship (ovvero Serie B inglese), ma l'avventura di De Zerbi è appena iniziata e, nonostante la sconfitta e le preoccupazioni, l'ex Marsiglia non perde la fiducia. "Questo è un gruppo di bravi ragazzi, stanno soffrendo per il momento che stanno vivendo e nel vedere la squadra in fondo alla classifica - spiega De Zerbi -. Dobbiamo trovare l'energia, lo spirito giusto per essere positivi. Siamo il Tottenham, ma non vinceremo la partita solo perché siamo il Tottenham. Bisogna vincere lottando in campo. Dobbiamo restare uniti, essere positivi, lavorare, migliorare, ma soprattutto migliorare mentalmente. Per me un aspetto fondamentale, nel mio modo di allenare, è quello mentale: trasmettere fiducia ai giocatori, dare loro ciò di cui hanno bisogno a livello mentale e di autostima".
De Zerbi: "Resto ottimista"
"Io resto ottimista, conosco i ragazzi come persone e come giocatori. E per questo sono positivo, non perché siamo il Tottenham o perché devo essere positivo. Hanno la qualità sufficiente per vincere una partita e l'obiettivo più vicino ora è vincere una partita perché se vinciamo una partita possiamo vedere tutto in modo diverso", spiega il tecnico italiano che è preoccupato anche per le condizioni di Romero che ha lasciato il campo in lacrime. "Dobbiamo aspettare i prossimi giorni. Spero che non sia un problema troppo grave perché è un giocatore fondamentale per noi, un bravo ragazzo, un fuoriclasse di grande personalità e abbiamo bisogno di lui per finire la stagione e raggiungere il nostro obiettivo. Il ginocchio? Forse sì, ma non voglio dire nulla finché non sapremo di più".Gli altri match
L'Aston Villa di Douglas Luiz, in campo soltanto dal 77', non va oltre l'1-1 al City Ground di Nottingham con il Forest dell'ex compagno alla Juve Nicolò Savona, assente invece per infortunio: ospiti avanti grazie all'autogol di Murillo al 23', risposta di Williams un quarto d'ora più tardi. Chiude il quadro il successo per 2-1 del Crystal Palace: la doppietta dell'ex obiettivo bianconero e del Milan Mateta, all'80' e al 94', vanifica il vantaggio del Newcastle firmato da Osula al 43'.