
Quella che doveva essere una semplice sfida per decidere chi avrebbe raggiunto l'Hull City nella finale dei playoff di Championship valevoli per la promozione in Premier League, si è trasformata in uno scandalo - quasi - senza precedenti. Nella semifinale tra Southampton e Middlesbrough il campo ha premiato i primi, anche se la loro presenza per l'ultima e decisiva sfida resta più che mai in dubbio dopo lo scoppio del caso denominato "Spygate", che potrebbe costare carissimo ai biancorossi. È stato infatti reso noto - con annesse fotografie - che un membro dello staff dei Saints ha spiato gli allenamenti della squadra avversaria intrufolandosi all'interno del loro campo di allenamento. La EFL sta investigando, mentre il Middlesbrough chiede a gran voce l'esclusione del Southampton. Insomma, la sfida per chi raggiungerà l'Hull City in finale è ben lungi dall'essere conclusa.
Southampton in finale, o forse no
Il Southampton ha sconfitto per 2-1 il Middlesbrough e quindi si è guadagnato sul campo l'accesso alla finale dove dovrebbe affrontare l'Hull City, vittorioso per 0-2 sul campo del Milwall nell'altra semifinale. La scelta del condizionale non è casuale perché i Saints si trovano pienamente coinvolti nello scandalo noto come "Spygate". Un membro dello staff dei biancorossi sarebbe infatti stato sorpreso a spiare gli allenamenti del Middlesbrough nei giorni precedenti alla gara decisiva per le ambizioni di promozione dei due club. La spia è tale William Salt: membro dello staff dell'allenatore Tonda Eckert, sorpreso a riprendere la seduta di allenamento della squadra avversaria nascondendosi goffamente dietro un albero. A tradire Salt sarebbe stata la sua carta di credito, utilizzata per acquistare un caffé al Rockliffe Hall Golf Club, di proprietà del presidente del Middlesbrough Steve Gibson e situato accanto al centro di allenamento del club.