Sara Gama: "Italia matura. l'Australia ci teme"
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Sara Gama: "Italia matura. l'Australia ci teme"

La ct Bertolini alla vigilia dell'esordio in Coppa del Mondo: "Dovremo essere compatte, formare un blocco unico, molto attento tatticamente, fino all'ultimo minuto"

dal nostro inviato Sandro Bocchio sabato 8 giugno 2019

VALENCIENNES - Ultimo giorno di attesa per l'Italia, che domani debutta al Mondiale francese. Un esordio per nulla semplice, contro l'Australia numero 6 al mondo e guidata da Samanta Kerr, non solo una delle attaccanti più forti che ci siano ma anche una icona per il calcio femminile quando si parla della sempre sensibile disparità con gli uomini in tema di ingaggi: la Nike l'ha scelta come testimonial per l'Australia, ripagandola con un compenso da oltre un milione di dollari. “Matildas” giunte acciaccate qui a Valenciennes, con tre sconfitte in amichevole. Ma Milena Bertolini, ct delle azzurre, non crede a una avversaria in difficoltà: “Guardate contro chi hanno giocato: hanno perso contro gli Stati Uniti, la squadra più forte al mondo, e due volte contro l'Olanda, campione d'Europa che qui potrà fare molto bene. Sono una Nazionale di spessore, soprattutto forte fisicamente. Noi dovremo essere compatte, formare un blocco unico, molto attento tatticamente, fino all'ultimo minuto”.

Australia che alla vigilia, attraverso il ct Ante Milicic, ha avuto parole di elogio per l'Italia (“Una Nazionale cresciuta tantissimo”). Bertolini ringrazia di cuore: “Fa piacere che ci temano, anche se avrei preferito il contrario… Vuol dire che il nostro movimento è cresciuto, che le nostre giocatrici cominciano a essere considerate fuori dei nostri confini. Ma in questi due anni sono cresciute tantissimo”.

Tra queste c'è Sara Gama, il capitano, che domani alle 13 dovrà incrociare le armi con Kerr. In coppia con lei Elena Linari, dopo la rottura del crociato che ha tolto di mezzo Cecilia Salvai, per un compito che si preannuncia durissimo. All'Italia serve partire bene, a un Mondiale dove mancava da venti anni, per nutrire ambizioni di ottavi (passano le prime due e le quattro migliori terze). “Scendiamo in campo con la consapevolezza di essere maturate - sottolinea Gama -, umili e determinate contro una grande avversaria. È un bene che ci temano, ma ci deve essere anche la massima concentrazione nostra”. Azzurre che sanno come il Mondiale possa avere ricadute su un movimento femminile intero: “Quello che la gente vuole vedere sono ragazze che lottano fino all'ultimo istante per onorare la maglia che indossano e che si divertono anche. Possiamo fidelizzare le persone soltanto con un prodotto di qualità. Il bel gioco trascina sempre e noi vogliamo trasmettere grosse emozioni agli italiani. Scendiamo in campo per farli sognare”.

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