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Italia, Bertolini: "Il Mondiale è un punto di partenza"

Così il ct delle Azzurre: "Far appassionare la gente al nostro calcio è stato il successo più grande. Ho ricevuto tanti messaggi da Mancini ed altri colleghi uomini"

domenica 30 giugno 2019

VALENCIENNES (Francia) - La cavalcata dell'Italia di Milena Bertolini si è fermata ai quarti di finale, ma la sensazione è che per il calcio femminile il Mondiale francese rappresenti solo l'inizio di un nuovo entusiasmante percorso. Il giorno dopo la sconfitta con l'Olanda di Vivianne Miedema, le Azzurre tornano a casa a testa alta, consapevoli di aver raggiunto gli obiettivi che si erano prefissate alla vigilia: dare il 100% in campo, tenere alti i colori dell'Italia e soprattutto emozionare e far appassionare milioni di tifosi. Anche il match con la nazionale Oranje, trasmesso nel primo pomeriggio di ieri su Rai 1 e Sky Sport Mondiali, ha fatto registrare ottimi ascolti e un nuovo record di share: sono stati 6 milioni e 109 mila i telespettatori che hanno seguito la sfida con l'Olanda, con uno share del 44.35%. Su Rai 1 la partita è stata vista da 5 milioni 223 mila telespettatori (37.90% di share), con un picco nel secondo tempo di 5 milioni e 360 mila telespettatori (40.26% di share).

Milena Bertolini: "Abbiamo vissuto un'avventura importante. L'Olanda era più forte"

A fare il bilancio sulla spedizione Mondiale è Milena Bertolini, che nella conferenza stampa conclusiva ha voluto accanto a sé tutto lo staff. Stasera la Nazionale tornerà in Italia con un volo che partirà da Bruxelles alle 18.25 per atterrare a Fiumicino alle 20.30: all'arrivo in aeroporto le Azzurre saluteranno i tifosi e incontreranno i giornalisti presenti per l'ultimo atto di un'avventura lunga un mese e ricca di emozioni, iniziata con il successo in rimonta sull'Australia e proseguita poi con la goleada alla Giamaica e la sconfitta indolore con il Brasile di Marta, fino alla vittoria sulla Cina e all'eliminazione di ieri per mano dell'Olanda: "In questo Mondiale - ha dichiarato la ct salutando la stampa al seguito - ci sono state due squadre: una composta dalle calciatrici e un'altra dietro formata dallo staff tecnico, medico e organizzativo che ha lavorato con passione, intensità e competenza. Ci tenevo che fossero con me oggi. Volevo ringraziare la Federazione per averci messo a disposizione tutto quello che avevamo chiesto per far bene". Il giorno dopo la Ct analizza la sconfitta con l'Olanda, ammettendo la superiorità delle avversarie: "Ho dormito male, mi sono svegliata mille volte, ma è normale dopo una partita. Abbiamo giocato un buon primo tempo, poi nella ripresa le forze sono un po' venute a mancare. Dispiace perché stavamo vivendo un'avventura importante, ma ha vinto la squadra più forte. Credo che ora le ragazze abbiano molta più consapevolezza delle loro qualità. Questo è un punto di partenza, c'è una base per poter lavorare per il futuro. Sono orgogliosa del fatto che le ragazze abbiano fatto conoscere il loro calcio a tutti gli italiani, facendoli appassionare: è questo il vero successo del Mondiale".

"Adesso il professionismo. Abbiamo velocizzato un cambio culturale"

Dopo aver auspicato che il professionismo diventi presto realtà ("queste ragazze se lo meritano"), Milena Bertolini spera che adesso non vengano spenti i riflettori sul calcio femminile: "Agli italiani e ai media chiedo di continuare a seguire queste ragazze: più interesse ci sarà più risorse arriveranno, se le ragazze saranno messe nelle condizioni di fare sport ad alti livelli crescerà anche lo spettacolo. Credo che questo Mondiale abbia velocizzato un cambio culturale, ha modificato un po' la testa degli italiani sul calcio femminile". Nell'ultimo mese sono stati tantissimi gli attestati di stima: "Ho ricevuto continuamente messaggi da Roberto Mancini e tanti riconoscimenti da altri colleghi che allenano club maschili".

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