Nazionale femminile ricevuta al Quirinale, Mattarella:
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Nazionale femminile ricevuta al Quirinale, Mattarella: "Il Mondiale l'avete vinto qui in Italia"

Dopo l'emozionante esperienza in Francia, le ragazze di Milena Bertolini sono state ricevute dal Presidente della Repubblica. Presente anche Malagò: "Da qualche anno le cose stanno cambiando, sono protagoniste, forse per troppo tempo non lo sono state, forse per colpa di tanti e anche del contesto culturale"

giovedì 4 luglio 2019

ROMA - Nove mesi dopo le celebrazioni dei 120 anni della FIGC la Nazionale femminile di calcio torna al Quirinale per ricevere i complimenti del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Quella di Gama e compagne in Francia è stata una cavalcata emozionante, fermata solo dall'Olanda nei quarti di finale. Stamane le azzurre, guidate dal ct Milena Bertolinidal numero uno del Coni Giovanni Malagò e dal presidente federale Gabriele Gravina, si sono recate al Quirinale, dove ad attenderle c'era il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Non ho potuto vedere la partita contro l'Olanda: ho saputo che c'è stato un momento di sconforto, ma voi il Mondiale lo avete vinto qui in Italia. Avete conquistato l'opinione pubblica e acceso i riflettori sul calcio femminile: non si torna indietro. È irrazionale e inaccettabile una diversa condizione tra calcio maschile e femminile", queste le parole del Capo dello Stato.

I complimenti di Mattarella alle azzurre

"Ho chiesto di incontrarvi per farvi i complimenti per un Mondiale magnifico, come più volte ho potuto constatare di persona seguendovi. Non soltanto per i risultati importanti, ma anche per il gioco espresso. E voglio ringraziarvi - aggiunge Mattarella - perchè siete state un momento di aggregazione per il nostro paese. È un bel contributo". Il presidente della Repubblica conclude il proprio discorso con un importante auspicio per l'immediato futuro: "Lo sport è importante, per la sfida sociale, per i singoli. Avete spinto molte ragazze a frequentare il mondo del calcio, questo amplierà la platea del reclutamento tra le ragazze in futuro. Possiamo sperare ulteriormente nei prossimi anni".

Malagò: "Ragazze protagoniste, non lo sono state per troppo tempo"

In sala presente anche il numero uno del Coni Giovanni Malagò: "Già da qualche anno le cose stanno cambiando, sono protagoniste, forse per troppo tempo non lo sono state forse per colpa di tanti e anche del contesto culturale che per molto tempo non ha messo in condizione di restituire i meriti formidabili che queste ragazze hannoPoi un passaggio sulla recente assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina. "Siamo reduci dall'assegnazione di Milano-Cortina, con lo strepitoso finale di Fontana, Maioli, Goggia e Confortola, oggi le protagoniste azzurre sono qui al Quirinale e sono molto orgoglioso che il presidente Mattarella abbia dato loro questa soddisfazione, sono state brave e mi sono divertito molto a vederle giocare al Mondiale, sono state un esempio positivo da tutti i punti di vista".

Bertolini: "Onorato il Paese, ora chiediamo uguaglianza"

A guidare la delegazione azzurra il ct Milena Bertolini, artefice di un sogno azzurro cullato da una popolazione intera: "Il calcio femminile interpreta fratellanza: non abbiamo vinto il Mondiale, ma abbiamo vinto il nostro Mondiale. Adesso chiediamo riconoscimenti, diritti, uguaglianza, che sono valori importanti della nostra Costituzione. Ci permettiamo di affidare a lei (Sergio Mattarella) le nostre speranze affinchè il calcio femminile possa approdare al mondo del professionismo. È con sincera riconoscenza che esprimo gratitudine al presidente Mattarella per averci accolto al Quirinale. È diventata un po' la casa degli italiani, è un onore essere qui come del resto un mese fa prima dell'avventura in Francia. Le ragazze hanno onorato il nostro Paese con cuore, impegno e serietà, riuscendo a fare innamorare l'Italia e spero un po' il Presidente della Repubblica, che rappresenta l'unità nazionale".

Gravina: "Fieri di loro"

"Con immenso piacere e grande orgoglio siamo qui al Quirinale. Si è appena conclusa un'esperienza sportiva esaltante che ha segnato un nuovo approccio culturale al calcio femminile, nell'incontro con la presidente del Senato alla vigilia della partenza, parlai di bellezza, convinto che la passione, la corretta e la determinazione delle ragazze potesse fare innamorare gli italiani e far riavvicinare tutti al sentimento primitivo del calcio, la gioia". Con queste parole il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha iniziato il suo discorso durante l'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "La gioia - ha proseguito il numero 1 del calcio italiano - di partecipare a un evento sportivo in modo semplice e spontaneo, questa è la bellezza che queste ragazze hanno in dote e che spero contamini anche la nostra società civile. Il mio grazie va al nostro ct, alle ragazze, le protagoniste in campo. Questo Mondiale sarà ricordato come l'evento in cui si è abbattuta ogni differenza di genere nel calcio, il calcio parla una sola lingua, trasmette sempre le stesse emozioni, le loro hanno parlato al cuore della gente e degli italiani".

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