© Juventus FC via Getty ImagesTutto in una notte. Che durerà 90 oppure 120 minuti e che potrebbe essere l’ultima in bianconero, almeno per la stagione in corso, di Cristiana Girelli. Qui si decide il futuro europeo della Juventus Women, che ha nelle proprie mani la possibilità di tornare tra le migliori otto d’Europa, punto più alto di questo cammino raggiunto una sola volta nella sua storia, nella stagione 2021/2022. Questa sera (ore 18.45, Disney+) l’Allianz Stadium riapre le porte alla Women’s Champions League per la gara di ritorno dei playoff: di fronte alle bianconere le tedesche del Wolfsburg che sette giorni fa hanno strappato il 2-2 all’ultimo respiro in un match in cui la Juve è apparsa tanto cinica, quanto fragile, tanto focalizzata quanto in difficoltà nel momento in cui la squadra di Lerch ha alzato, con una tambureggiante intensità, il pressing.
Ripartire dall'equilibrio
E allora è dall’equilibrio che bisogna ripartire per costruire il sogno di dare continuità a una stagione europea che nella League Phase ha rivelato la miglior Juve di Max Canzi, capace di affrontare a testa alta le grandi potenze europee, di affondare il colpo e poi di reggere il contraccolpo. Servirà la consueta solidità difensiva abbinata alla massima efficacia realizzativa, quella che è un po’ mancata nella gara di domenica contro la Lazio in cui, come accaduto spesso nella prima fase della Serie A, le bianconere hanno costruito tanto e finalizzato troppo poco.
Questo in una gara secca non è concesso. Tantomeno con una squadra che, come aveva profetizzato Lia Wälti alla vigilia, «cerca il gol fino all’ultimo istante». D’altronde lei è una che di Champions League se ne intende, vedi quella alzata lo scorso anno con l’Arsenal, e certamente il tecnico si affiderà a lei nel cuore del centrocampo per dare equilibrio (appunto), esperienza e visione. La buona notizia è che Canzi può, poi, pescare a piene in mani in un gruppo che è tornato al completo e le sue scelte, nell’undici titolare così come in corso d’opera, potranno e dovranno incidere come già spesso accaduto. L’ottimo impatto dell’ultima arrivata Capeta – gol e assist all’esordio proprio contro il Wolfsburg – fa pensare a una maglia da titolare per lei in quell’attacco dove, chissà, Girelli, emozione nell’emozione, potrebbe timbrare il match con uno di quei gol decisivi che hanno fatto luccicare gli occhi di tanti tifosi in questi anni, per non parlare dei suoi.
Di fronte, l’ex Beerensteyn vorrà certamente riscattare l’inconsistente prestazione dell’andata, vista anche la pesante assenza di Popp, una di quelle giocatrici che solo con la sua personalità è in grado di spostare gli equilibri di un match. Come a volte riesce a fare anche il pubblico, richiamato a gran voce (circa 4.500 i biglietti venduti) per spingere le bianconere verso i quarti dove l’eventuale sfida sarà al Lione. Per arrivarci, però, serve un’altra notte magica. Che duri 90 o 120 minuti, questo poco importa.
Probabili formazioni
Juventus (3-4-1-2) De Jong; Lenzini, Salvai, Harviken; Bonansea, Wälti, Pinto, Carbonell; Godo; Capeta, Vangsgaard.
Wolfsburg (4-2-3-1) Johannes; Bjelde, Dijkstra, Wedemeyer, Linder; Minge, Peddemors; Huth, Bussy, Endemann; Beerensteyn.
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