
Vola, un’aquila nel cielo! Eccome se vola. Vola alto e stravolge gli equilibri di una corsa Champions in cui adesso, questa Lazio, può credere davvero. Al termine di un weekend che probabilmente è stato ancora più bello di quanto il tecnico Grassadonia potesse sperare: iniziato sabato con la vittoria – e annesso sorpasso al quarto posto – sul Napoli W. e proseguito con lo stop della Juventus che ora è lontana solo un punto. Come il terzo posto che vale l’Europa. Vola, la Lazio. E lo fa sulle ali dell’attaccante classe 2001 Margherita Monnecchi, occhi lucidi dopo una rete in Serie A Women Athora ritrovata a 909 giorni di distanza dall’ultima e a 85 secondi dal suo ingresso in campo. A proposito di weekend perfetto. A smentire che l’attesa è essa stessa il piacere, perché qui il piacere sta tutto in questa rete da tre punti, costruita sull’asse azzurro con Oliviero. Un gol capace di rimettere tutto in discussione. "L’esultanza è stata un momento di liberazione per me, è vero. Ma questi sono tre punti di tutta la squadra, di chi ha giocato e di chi no, ma si allena ogni giorno con enorme dedizione". A fine gara Monnecchi è ancora avvolta da un turbinio di emozioni come quelle che le genera il pensiero della Nazionale, in cui ha fatto il suo esordio a ottobre nell’amichevole di Como contro il Giappone: "Se mai ci sarà una chiamata sarò sempre pronta". E se Monnecchi ha posizionato la ciliegina sulla torta, a decorarla ci ha pensato anche la centrocampista romana Castiello, che ha timbrato la presenza numero 250 in biancoceleste, e la forza di un gruppo sempre meno dipendente dalle singole (vedi l’assenza niente meno che della capocannoniera del campionato Piemonte) e sempre più consapevole di sé.
Aria di derby
Vola, la Lazio, verso “l’alto” cielo d’Europa. Il miglior modo per prepararsi al derby della prossima settimana contro la Roma che ieri ha dovuto aggrapparsi al gol della 2008 Galli (a proposito, esordio sabato per due sue coetanee nel Napoli, Musumeci e D’Angelo) per uscire con un punto dalla sfi - da contro la Fiorentina. Altra squadra sulla rotta europea insieme a Napoli, Milan e Como. E alla Juve terza alle spalle dell’Inter, che oggi contro il Sassuolo ha un’occasione imperdibile per consolidare il secondo posto e, al contempo, far sentire il fi ato sull’... ala alla capolista.

Parma, Distefano firma un nuovo passo salvezza
Chi va piano va sano e lontano. Un detto saggio, uno stile di vita. Vale anche nel calcio? Per il momento, in casa Parma, pare di sì. La neopromossa squadra di Valenti, infatti, costruita su un progetto che mette al centro le giovani e il tempo che serve per farle crescere, è una delle protagoniste della corsa salvezza. E difende la permanenza in Serie A Women Athora con un’andatura lenta, ma costante: in 16 giornate una sola vittoria, ma otto pareggi che la collocano al penultimo posto, avanti 3 lunghezze dall’ultimo, unico che costerà la retrocessione. Quello che oggi è occupato dal Genoa, squadra a rontata dalle crociate sabato in una gara terminata... in parità! La rete della rossoblù Vigilucci, infatti, ha replicato all’iniziale vantaggio di Rabot ispirato da Distefano, uno dei volti più promettenti di questo Parma: attaccante classe 2002, colei che ha preso parte a più reti in questa Serie A, già due volte Mvp e in rete all’esordio da titolare in Parma-Napoli di novembre. Simbolo di un Parma giovane che, però, ha chiaro l’obiettivo. In una corsa salvezza da cui vuole uscire la Ternana, al terzo risultato utile consecutivo sul di cile campo del Como. “Vincerà” chi va piano o, a un certo punto, servirà un’accelerata?

