
Sassuolo-Milan, esattamente come nel 2024: l'ultimo atto del campionato Primavera Women, che oggi alle 18 assegna lo scudetto, è un remake della finale di due anni fa. Ma soprattutto è la storia di un equilibrio spezzato all'ultimo da una parte, la favola conquistata con merito dall'altra. Le due finaliste, infatti, partivano "sfavorite" nelle semifinali disputate sabato al Mapei Football Center di Sassuolo, rispettivamente quarta e terza al termine della regular season e quindi con un solo risultato possibile per continuare a vivere il sogno scudetto. Il Sassuolo l'ha centrato trascinato dalla straordinaria serba Stanic, autrice di entrambe le reti che hanno steso la Roma capolista; il Milan ha esaltato il talento di Appiah - già protagonista della finale 2024 vinta dalle rossonere - e nel recupero, con la rete del 3-1 di Arboleda, ha spento i sogni della Juventus di difendere il titolo vinto lo scorso anno. Si ritroveranno dunque faccia a faccia oggi alle 18 allo stadio "Enzo Ricci" (diretta sul canale YouTube della Serie A Women),proprio lì dove le "grandi" ieri hanno affrontato le campionesse d'Italia guidate da capitan Giugliano, presenti in tribuna per la semifinale: in un filo rosso sempre meno sottile che lega la Primavera alla Serie A Women Athora, con la prima che si ispira alla seconda e la seconda che diventare ideale trampolino di lancio per la prima.
Dalla Primavera alla Serie A
Lo dice la storia, lo dice l'albo d'oro della competizione degli ultimi anni: quelli, per esempio, del dominio della Roma di Fabio Melillo, vincitrice dello scudetto nel 2020, 2021 e 2022 in cui tra le fila giallorosse si "muovevano" profili del calibro di Severini e Corelli, oggi protagoniste non solo nei rispettivi club, ma anche in Nazionale. La Roma calò il poker di titoli l'anno dopo con Viglietta in panchina e con Pellegrino Cimò in campo opposta a Schatzer, capitana di quella Juve. E poi, appunto, il remake della sfida di oggi, Milan in trionfo grazie a gente tipo Stokic - una delle rivelazioni di questa Serie A Women Athora -, Arrigoni e Renzotti, queste ultime patrimonio azzurro da non disperdere. Quanta voglia ci sarà in casa Sassuolo di prendersi il primo scudetto e di farlo a casa, in un impianto che è ogni giorno un orizzonte. Quanta voglia avrà il Milan di ascrivere nuovamente il proprio nome su quell'albo d'oro. Le due deluse dalle semifinali, intanto, non hanno troppo tempo per leccarsi le ferite: sabato, infatti, torneranno in campo una di fronte all'altra per la semifinale di Coppa Italia.
