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Calciomercato, Toro: idea Cirigliano per il centrocampo

La società granata ha individuato nell'argentino la potenziale e funzionale alternativa a Giuseppe Vives in cabina di regiatwitta

sabato 4 gennaio 2014

TORINO - Il club granata guarda a un argentino senza andare in Argentina. E al tempo stesso da Buenos Aires riceve curricula e dettagli su altri profili sudamericani utili alla causa del Toro. Il presidente Cairo e il direttore sportivo Petrachi non hanno particolari urgenze, se non quella relativa alla cessione di D’Ambrosio : ma anche in questo caso la fretta è soprattutto di chi deve o vuole acquistare il terzino separato in casa.

CHE TANGO -
 Tornando prepotentemente al tango argentino, il Torino ha individuato in Ezequiel Cirigliano la potenziale e funzionale alternativa a Giuseppe Vives in cabina di regia. Più di Emil Hallfredsson , che comunque resta alla finestra pur se in posizione più defilata per ragioni contrattuali e di specificità tecniche. La squadra è la stessa: il Verona, al pari dei granata formazione rivelazione dell’anno. Cirigliano non ha trovato spazio con Mandorlini , complice anche l’esplosione di alcuni interpreti del centrocampo, in particolare di Jorginho : l’argentino era stato pescato a luglio dal ds Sogliano , preso in prestito con diritto di riscatto dal River Plate. Nella stessa estate il Torino si era avvicinato, sondando il terreno dopo la segnalazione di Luciano Zavagno , lo 007 del presidente Cairo in Argentina. Non se ne era fatto a, ma il centrocampista, in patria accostato a un novello Mascherano , torna di moda nella finestra di gennaio: si tratterebbe per il club granata di un’operazione a basso costo, resa ancora più fluida dagli ottimi rapporti che intercorrono tra il ds veronese e il ds del Torino, Petrachi. Cirigliano non avrebbe particolari necessità di ambientamento, dopo qualche mese in Italia. E avrebbe tutto il tempo per inserirsi senza fretta, dovendo di fatto rappresentare un’alternativa.

TAM TAM SUDAMERICA - Dall’Argentina arrivano però altre voci. E riguardano la “lista” granata per il Sud America: il mirino è puntato su obiettivi per giugno, ma non è escluso che qualcosa possa muoversi già in questa finestra di mercato. Piace Pablo Ledesma , una vecchia conoscenza del calcio nostrano (in possesso di passaporto italiano): è infatti rimasto a Catania per quattro stagioni, dal 2008 al 2012. Ledesma è stato uno dei tanti colpi di Lo Monaco in terra siciliana: alla scadenza naturale del contratto, il centrocampista era ritornato al Boca Juniors, club nel quale gioca tuttora. L’esterno destro, 30 anni (li compirà il 4 febbraio), in linea teorica servirebbe al Torino anche subito: nel 3-4-1-2 oppure nel 3-5-2 rappresenterebbe l’alter ego di Darmian , giocatore fin qui sempre presente in tutte le partite granata e mai sostituito. Però la partenza di D’Ambrosio ridurrebbe i margini di manovra in caso di improvvisa emergenza e Basha in quella zona di campo sa adattarsi pur dovendo rimodellare le proprie caratteristiche. Nell’elenco della... spesa risulta esserci anche Rodrigo Battaglia , regista del Racing de Avellaneda: un giovane di 22 anni, un potenziale investimento per il futuro.

LO SCAMBIO - Ma il vice Vives può arrivare anche da uno scambio di figurine all’interno dell’affare D’Ambrosio. L’Inter resta vigile, pronta a giocarsi la carta Mudingayi , il quale gradirebbe rimettersi in gioco con il ritorno nella Torino granata qualora se ne presentasse l’opportunità. Per caratteristiche tecniche il belga potrebbe sposarsi senza problemi con il gioco di Ventura e in granata avrebbe più possibilità di mettersi in mostra che in nerazzurro, vedendo così aumentare le possibilità di essere convocato dalla nazionale belga per i prossimi Mondiali del Brasile. Ma gli scambi, come si sa, potrebbero arrivare se l’ affaire D’Ambrosio dovesse concretizzarsi con la Roma o il Milan. Nel primo caso sarebbe il giovane attaccante Caprari la pedina di scambio mentre sarebbe addirittura tripla la scelta che proporrebbe il club rossonero: Saponara , Nocerino oppure Birsa , che a quel punto verrebbe a occupare il ruolo di rifinitore dietro le punte che al momento può ricoprire soltanto El Kaddouri. La sensazione degli addetti ai lavori e non solo è che il caso D’Ambrosio stia per arrivare finalmente all’ultimo capitolo. Lo stesso giocatore, evidentemente, spinge per una soluzione che possa mettere fine a questa situazione di incertezza che sicuramente non fa bene a nessuno.

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