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La Samp non fa sconti. Milan, Soriano resta lontano
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La Samp non fa sconti. Milan, Soriano resta lontano

Non è bastato un pomeriggio di intense trattative in Versilia per trovare un accordo tra le parti: domani si tornerà a parlaretwitta

domenica 23 agosto 2015

MILANO - Rinvio per Roberto Soriano al Milan. Quattro ore di incontro a Forte dei Marmi, infatti, non sono bastate ad Adriano Galliani e all'establishment della Sampdoria, capitanato dal presidente Massimo Ferrero, per trovare l'intesa sul trasferimento del centrocampista richiesto da Sinisa Mihajlovic. Fumata grigia, per ora, con le parti che torneranno a parlarsi domani dopo la giornata di campionato.
 
Le valutazioni - Al momento la distanza è ampia: il Milan, in virtù della clausola di rescissione fissata nel contratto di Soriano, è partito venerdì mettendo sul piatto 10 milioni, pagabili però in due rate (le clausola invece vanno versate interamente in un'unica soluzione entro 60 giorni), mentre la Sampdoria ha chiesto una cifra superiore, intorno ai 15 milioni. Il perché ha due spiegazioni: secondo il club genovese (ma c'è un giallo al riguardo, visto che l'entourage del giocatore dice una cosa diversa) la clausola è scaduta a Ferragosto, ma al di là di questo, la Samp per accettare un pagamento rateizzato chiede un valore superiore, appunto intorno ai 15 milioni, stima figlia dell'ottima stagione scorsa del centrocampista nato a Darmstadt in Germania 24 anni fa. Per venirne a capo, come annunciato venerdì, ieri Galliani e Ferrero (accompagnato dall'avvocato Romei e dal ds Osti) si sono incontrati in Versilia, al "Grand Hotel Imperiale". Incontro a quattro, iniziato poco dopo le 12 e terminato intorno alle 16.15.
 
La trattativa - La Sampdoria è rimasta ferma sulle sue posizioni, mentre Galliani ha cercato di venire incontro a Ferrero, senza però svenarsi, anche perché l'ad rossonero vuole tenersi un jolly da giocare la prossima settimana se il domino del mercato creerà delle opportunità da sfruttare. Rimane il discorso Ibrahimovic - però il Milan è spettatore di quanto eventualmente accadrà fra svedese e Psg -, ma i rossoneri potrebbero anche aggiungere un ulteriore tassello a centrocampo se si verificheranno delle occasioni. Così il Milan, dopo un paio d'ore e la pausa per il pranzo durante il quale Galliani ha dichiarato «non c'è ancora niente, siamo lontanissimi d'accordo», ha deciso di alzare l'asticella: 10 milioni la parte fissa, sempre pagabile in due rate, più 2 di bonus facilmente raggiungibili e il cartellino di Nocerino. Offerta, però, rispedita ancora al mittente con la Sampdoria che ha risposto: 13-14 milioni più Nocerino, con l'ingaggio del centrocampista (quasi 2 milioni) pagato quasi interamente dal Milan. Altrimenti cifra più bassa, ma Josè Mauri o Poli come contropartita. Nulla da fare. «A che punto siamo? Siamo al punto di Galliani - ha sorriso Ferrero -. Io lo amo profondamente, lui è il santone, il guru. Galliani è il calcio, ma non caccia i soldi: pagare moneta, vedere cammello». Baci, abbracci, saluti e tutto rinviato a domani. 

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