Calciomercato, Prandelli: «Torino, Diamanti è perfetto»

Intervista all'ex ct della Nazionale: «Anche Rossi ed El Shaarawy sono ottimi colpi per dare l’assalto all’Europa»
Calciomercato, Prandelli: «Torino, Diamanti è perfetto»© MOSCA

TORINO - «Il Torino in questi anni ha lavorato molto bene, scegliendo uno degli allenatori italiani più bravi e aprendo un bel ciclo che può durare ancora a lungo».

Lei, Prandelli, apprezza da tempo il gioco del Torino.
«Sì, è vero. Ventura è uno dei migliori tecnici per come insegna calcio. E’ brillante, le sue squadre possono giocare con una difesa a 3, a 4 o a 5, ma vedi in ogni caso un’impronta chiara. L’opera di valorizzazione dei giovani è importante e nel Torino è una caratteristica che si vede da anni».

Ventura ha anche molta esperienza.
«Conosce bene il calcio. E ha carisma, sa gestire uno spogliatoio, sa come trattare con i giocatori».

Adesso però il Torino si è un po’ smarrito. Ha perso lo smalto di inizio stagione.
«Mi sembra che il Toro abbia perso solo un po’ di brillantezza, ma continua ad avere una buona solidità di squadra. Una forte connotazione. E’ destinato a tornare in alto».

La miglior garanzia è?
«Resta Ventura. Poi, per carità, si deve elogiare anche l’organico. Ma il vero segreto del Toro a mio parere rimane il tecnico. Le sue qualità rare».

E’ diffusa la consapevolezza che a questo Toro manchi qualità. Soprattutto tra centrocampo e attacco. Il mercato può rivelarsi decisivo.
«Comunque la classifica è corta, i granata possono anche lottare per l’Europa League».

Ci sono tre giocatori che lei ha avuto in Nazionale, quando era ct, e che a gennaio saranno sul mercato. Con lei avevano brillato. E anche Ventura li stima. Rossi, Diamanti ed El Shaarawy.
«Hanno età e qualità differenti, ma indubbiamente hanno ancora tanto da dare».

Anche il Torino li segue. I granata stanno cercando un paio di rinforzi tra centrocampo e attacco. Cosa ne pensa?
«Tutti e tre potrebbero fare molto bene con Ventura, senza dubbio».

E firmare quel salto di qualità determinante, in avanti, per dare l’assalto all’Europa League?
«Da osservatore esterno, non posso che rispondere di sì. Dipende anche da che tipo di giocatore vuoi. Come ruolo, intendo. El Shaarawy, per esempio, il meglio può darlo da ala, da esterno. Lì fa la differenza, ha doti importanti, salta l’uomo, ma sa anche combattere. Rossi è più una seconda punta, è decisamente il più offensivo dei tre, e anche lui nel gioco di Ventura potrebbe inserirsi bene. Vuole dimostrare ancora il suo valore e giocare con continuità, ha il gol nel sangue. Diamanti è il più versatile, tra trequarti e attacco. Crea, segna e fa segnare, può essere perfetto per tante squadre. Per il temperamento che possiede, Diamanti ha uno spirito da Toro, dà tutto se stesso, è un bel trascinatore».

Da ex ct, come valuta Baselli, Zappacosta, Benassi, Belotti? Dall’under 21 alla nazionale: un salto possibile, nei prossimi anni?
«Con Ventura possono crescere ancora molto. L’importante è che restino umili, che lavorino seriamente, con costanza, con fame. Solo così si può sorprendere».

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