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Calciomercato Milan, Mihajlovic: «Quante ultime spiagge, andrò in montagna»
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Calciomercato Milan, Mihajlovic: «Quante ultime spiagge, andrò in montagna»

Il tecnico dei rossoneri: «Il rapporto con Berlusconi non è cambiato, rispetta il mio lavoro. Speriamo sia un girone di rivincite ma se vinciamo andiamo a sei punti dalla Fiorentina e ce la giocheremo fino alla fine»twitta

sabato 16 gennaio 2016

MILANO - Sinisa Mihajlovic non si arrende. Vuole il suo Milan in Europa e con l'avvio del girone di ritorno tutto è ancora aperto: "Contro la Fiorentina è una partita importante, ricomincia il girone di ritorno e speriamo possa essere un girone di rivincite, è ancora tutto aperto. Se dovessimo vincere andremmo a meno 6 punti dai viola e ce la giocheremo fino alla fine". Poi il tecnico dei rossoneri, ai microfoni di Milan Channel, torna sulla sfida d'andata, vinta dalla squadra di Sousa: "Ma abbiamo giocato 50 minuti con un uomo in meno, siamo stati sfortunati e se penso a quella partita li' penso che la squadra sia totalmente diversa ad oggi e quindi ce la giochiamo alla pari".

LE ULTIME SPIAGGE - "Ho visto così tante ultime spiagge che in vacanza non andrò più al mare, ma in montagna". Risponde così poi Mihajlovic, dunque con il sorriso, di fronte alla prospettiva di giocarsi la partita della vita domani sera contro la Fiorentina. "L'importante è che io sono sereno - ha aggiunto l'allenatore dei rossoneri -. Ho detto ai ragazzi di tapparsi le orecchie e giocare, come faccio io. Sembra una situazione complicata, ma è sempre un gioco, e sei pagato bene". Mihajlovic ha spiegato che, con Silvio Berlusconi, "il rapporto è sempre lo stesso, non è cambiato nulla. Sento il presidente almeno una volta a settimana. Con me è sempre affettuoso, gentile e rispettoso del mio lavoro - ha raccontato -. Anche lui usa la tattica di Margaret Thatcher, di non leggere la rassegna stampa, perché non ci sono scritte cose positive. Ho le spalle larghe, so che ogni partita è un'ultima spiaggia, era così a Roma, contro il Carpi, sarà così domani contro la Fiorentina e poi contro l'Empoli".

MIHAJLOVIC SU SOUSA - "Sousa è un ottimo allenatore, i risultati parlano per lui, in questo momento è stato più bravo di me. Rispetto a lui in questo momento io sono una mezza sega...". In attesa di affrontarlo domani, Mihajlovic chiude così il paragone con il collega della Fiorentina che alla prima stagione in Italia finora ha ottenuto 9 punti in più rispetto al Milan. "A me questa situazione dispiace, naturalmente. Non posso dire di essere contento, ma mi carica. Non perdo né il sonno né il sorriso, comunque ho la coscienza pulita e vado a testa alta". Mihajlovic assicura di non soffrire la situazione di instabilità sulla panchina del Milan e le difficoltà ambientali di San Siro, ricordando che nei suoi primi sei mesi alla Lazio lo "fischiavano tutti. Mancini era l'allenatore e mi chiedeva come riuscissi a giocare. Per me i fischi erano come gli applausi. Poi dipende dal carattere, ho avuto compagni di squadra che non reggevano certe situazioni". "Da calciatore non ho avuto questo tipo di problematiche, quando cambiava l'allenatore si faceva subito, non c'era tutto questo tran tran - ha risposto il serbo, a chi gli domandava di mettersi nei panni dei suoi giocatori -. Da oltre tre mesi c'è questa situazione. Penso che anche per loro non sia una situazione facile, ma non lo so, io non ho vissuto situazioni simili per così tanto tempo".

MONTOLIVO - Dal canto suo, Riccardo Montolivo ha spiegato che "la squadra percepisce che attorno al nostro ambiente non c'è un'aria serena. Un giocatore - ha aggiunto il capitano rossonero alla vigilia della sfida con la Fiorentina - riesce a rendere al 100% o anche al 120% quando c'è grande entusiasmo. Bisogna tapparsi le orecchie, dare il massimo e giocare come se niente fosse. C'è chi riesce a farlo e chi meno, ma questo è il nostro compito".

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