Calciomercato, Juventus ai giovani! È un talent show

Già presi Mandragora, Rogerio, Sensi e Di Massimo, Marotta insiste e stringe per Checchin, Raicevic e Ganz: è un monopolio dei baby

TORINO - In un mercato in cui le rivali dirette per le zone nobili della classifica si affannano per rinforzare gli organici, la Juventus pone principalmente le basi per dominare nei prossimi anni. La forza sta nella consapevolezza di poter vincere ancora con le forze a disposizione, ma anche nel possedere quell’umiltà in grado di spingerti nell’immediato a valutare le mosse opportune per il domani, rimanendo ai massimi livelli. In tale ottica la dirigenza bianconera ha deciso di sfruttare le potenzialità della finestra invernale per fare "incetta" dei migliori giovani sulla piazza, avendo l’opportunità di non doversi concentrare in maniera totale sulle trattative per il presente. Il discorso non esclude il fatto che possa esserci un botto dell’ultima ora, a poche ore dalla chiusura delle trattative. Ma la fetta più grande del lavoro dell’ad Beppe Marotta e del ds Fabio Paratici ha riguardato (e chiaramente riguarda) la meglio gioventù calcistica, specialmente quella Made in Italy.

INVESTIMENTI - In principio è stato Alessio Di Massimo, un colpo particolare perché non capita tutti i giorni di vedere un ragazzo che compie il salto dalla serie D a un top club. L’attaccante è già a disposizione della Primavera di Fabio Grosso e ha mostrato lampi di genio: con il passare del tempo riuscirà a inserirsi nel meccanismo della squadra. Il suo agente è Donato Di Campli, manager dell’azzurro Marco Verratti che è uno dei più grandi rimpianti juventini degli ultimi anni.

La strategia della Juve è chiara: utilizzare il mercato di gennaio per pianificare un ciclo vincente nel futuro

Lo stesso Di Campli sta portando avanti pure un altro discorso interessante con i bianconeri: quello per Gaetano Castrovilli, trequartista di 18 anni, promessa del Bari. Un altro ragazzo del 1997 è nel frattempo diventato a tutti gli effetti un giocatore della Juve che sarà. Si tratta di Rolando Mandragora: un’operazione da 12 milioni complessivi (6 subito nella casse del Genoa, altrettanti al raggiungimento di determinati bonus), segnale della volontà bianconera di investire in maniera massiccia sul talento di chi potrà esplodere. Mandragora resterà a Pescara fino al termine della stagione. E lo stesso percorso dovrebbe seguire Gianluca Lapadula, la rivelazione assoluta della serie B. La Juventus ha messo le mani sull’attaccante torinese (e simpatizzante juventino) e si infittiscono gli incontri a Milano tra i vertici delle due società.

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