© ANSAMILANO - Mauro Icardi vuole rimanere all'Inter. Il bomber argentino, gratificato la scorsa estate dal rinnovo di contratto fino al 2019 (con ingaggio superiore ai 3 milioni) e dalla fascia di capitano, si sente assolutamente coinvolto nel progetto nerazzurro, forse anche più di chi nella scala "sociale" del club gli sta sopra. Si sente simbolo del presente e del domani, è orgoglioso di aver ricevuto l'eredità di una bandiera come Javier Zanetti e ha fatto più volte presente ai dirigenti di non voler lasciare la squadra la prossima estate. Dichiarazioni private, ribadite pubblicamente, sia nei post partita che nelle interviste sui giornali. L'ultima, due giorni fa a "Il Corriere della Sera": «Tutti gli anni si dice che devo andare via, ma poi dove volete che vada? Sono contento di stare qua, di fare il capitano».
MANCINI SU SARRI
SPYDER NERAZZURA - Ma Icardi, si sa, è anche un fan dei social network e ieri, pubblicando su Twitter e Instagram le foto della sua ultima "pazzia", l'acquisto di una fiammante Lamborghini "nerazzurra" da 186mila euro (prezzo di listino senza optional particolari), ha voluto ribadito l'amore per la sua squadra: «Perché viviamo attorno a questi colori, perché li portiamo dentro di noi, per questo e per tanti momenti, ci siamo regalati questa nuova Huracan Spyder con i colori nerazzurri». Chi lo conosce bene giura che al ragazzo non passi proprio per la testa l'idea di lasciare - oggi - questa squadra. «Non ha la minima intenzione di cambiare maglia», ha sottolineato ieri a Radio Crc uno degli agenti di Maurito, Letterio Pino, ed è logico che queste frasi facciano riflettere, considerando che nove volte su dieci i procuratori aprano a qualsiasi scenario sul mercato.
TUTTO SULL'INTER
IL PERICOLO MADRID - Icardi vuole vincere all'Inter e, considerando la famiglia allargata che ha costruito con Wanda Nara (i tre figli avuti dalla moglie con Maxi Lopez più la piccola Francesca), non intende stravolgere la vita di nessuno. Inghilterra, Germania e Francia non lo attraggono, solo il fascino di Madrid, del Real o dell'Atletico del suo estimatore Simeone, potrebbero farlo vacillare, ma questo non è un pensiero attuale. Così come il club non ha in mente di cederlo. Per Thohir lui è l'immagine della società. Ovvio, se fra due mesi dovesse presentarsi una squadra con 45-50 milioni sarebbe difficile non sedersi a riflettere, ma l'obiettivo dell'Inter è quello di trattenerlo, sacrificando qualcun'altro.
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