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Calciomercato Juventus, Marotta: «Pogba? Per ora non si vende nessuno»
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Calciomercato Juventus, Marotta: «Pogba? Per ora non si vende nessuno»

L'ad bianconero non molla il francese: «Sarà determinante con noi anche nei prossimi anni. Allegri scelto perché vincente, quindi resta qui»twitta

lunedì 18 aprile 2016

TORINO - «Nessun giocatore della Juventus in questo momento è sul mercato». Lo ha detto l'ad del club bianconero Beppe Marotta intervenuto al programma radiofonico 'Radio anch'io lo Sport'. Riguardo in particolare alle voci di un interesse di grandi club stranieri per Pogba, il dirigente juventino ha dichiarato che «l'anno scorso su Pogba la società ha fatto una scelta precisa. Per noi lui è un elemento determinante da qui a qualche anno. Pogba sta bene con noi, è cresciuto, diventato un campione, il suo habitat naturale è questo. Poi, certo, nelle cose di mercato - ha aggiunto Marotta - bisogna tenere conto che da una parte c'è la società che non vuole vendere i giocatori più importanti, dall'altra c'è la volontà dei giocatori di restare. In ogni caso nessun nostro giocatore in questo momento è sul mercato».

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ALLEGRI RESTA ALLA JUVE - Massimiliano Allegri è «un tecnico vincente. Fu scelto per questo, ed è logico che possa continuare con noi. Lui è una pedina importante, è il leader dell’area tecnica e dello spogliatoio. Con lui si può vedere una Juve che può crescere ancora sia in campo italiano che in campo europeo». Marotta ha negato qualsiasi «possibile rottura. Il desiderio di vittoria di Allegri corrisponde a quello del presidente Agnelli, mio e di tutti. L'obiettivo della Juventus è di continuare a vincere. Non vogliamo essere comparsa ma protagonista, con un occhio al bilancio, cosa che abbiamo fatto in questi anni. Da quando c'è il presidente Agnelli il primo bilancio fu in rosso di 90 mln, l'ultimo bilancio ha un utile di un paio di mln. Lottiamo da una parte per i risultati sportivi, dall'altra per ottenere questi risultati con una gestione positiva».

SU MARCHISIO - «Siamo molto dispiaciuti per Marchisio». Il dirigente ha sintetizzato così lo stato d'animo del club bianconero dopo il grave infortunio del centrocampista avvenuto ieri durante la partita con il Palermo. «Confermo la diagnosi fatta già ieri sera - ha detto Marotta -. Marchisio è un professionista serio, patrimonio della nostra Juventus, siamo molto dispiaciuti. Purtroppo ci saranno tempi di recupero molto lunghi. È una cosa che non ci aspettavamo, ma fa parte del gioco».

SCUDETTO, MAROTTA CITA IL TRAP - La Juventus è a un passo dallo scudetto, ma Marotta fa suo un famoso detto di Giovanni Trapattoni «non dire gatto se non ce l'hai nel sacco», e poi rende onore ai rivali del Napoli «andati al di là di ogni aspettativa». Non ha nascosto la sua soddisfazione per il campionato dei bianconeri, «ma nello sport bisogna essere certi di quel che si è raggiunto. Abbiamo un traguardo di tappa, manca quello finale, ci sono tutte le premesse, ma la matematica ancora no». Quanto al Napoli, «è stato l'avversario temuto di più. Ha avuto un avvio di stagione importante ed è andato ai di là di ogni aspettativa considerato anche il cambio di tecnico in estate. Sarri ha dimostrato di essere un bravo allenatore, ha gestito un gruppo importante e lo ha portato al secondo posto»

CASO TOTTI - «Non conosco i dettagli del caso Totti, quindi non voglio entrare nei particolari. So che nelle cose calcistiche l'importanza della società è al di sopra di tutto». Interpellato sulla vicenda del capitano romanista e dei suoi rapporti con l'allenatore Spalletti, oggetto anche ieri di polemica, Marotta si è limitato a dire che la Roma «ha dirigenti competenti, sanno loro quel che devono fare». L'ad ha poi ricordato il caso Del Piero, bandiera del club torinese per molti anni e poi andato via: «Per lui solo parole belle per quel che ha fatto con la Juventus, ha regalato pagine di grande gloria e grandissime emozioni. Come tutto nella vita, il suo percorso con noi si è chiuso, ma in grande tranquillità».

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