© Marco CanonieroTORINO - Dunque a sentire la decisione e la fermezza con cui parla Ventura non ci sono dubbi sul suo futuro, anche perché fa intendere che lui non ha ricevuto contatti per andare altrove. Quindi i rumors che in un recentissimo passato lo hanno affiancato prima al Cagliari e poi all’Atalanta sarebbero poco attendibili. Si vedrà. Ciò che è certo, e qui nessuno può smentire perché certe parole sono arrivate direttamente dalla bocca dell’allenatore granata qualche settimana fa, è che un domani, ovvero dopo l’Europeo, la sua presenza sulla panchina azzurra non si può escludere al 100%.
I giornali hanno prima riportato questa eventualità, ovvero Ventura al posto di Conte, per poi ospitare il virgolettato del tecnico genovese che spiegava come «a fronte di un’eventuale opportunità del genere ovviamente bisognerebbe prenderla nella giusta considerazione, anche perchè per chi fa il mio mestiere sarebbe oggettivamente una soluzione a cui si ambisce quando in generale si comincia a fare questo lavoro». Già, così disse Ventura e non c’è da scandalizzarsi visto che questo sarebbe per lui, eventualmente, il suo ultimo treno azzurro. In realtà da allora la situazione ha registrato una serie di nomination con alterne fortune. Da quella di Donadoni a quella di Capello, per non parlare di Lippi, arrivando a Spalletti. Ma ora il nome forte è De Biasi. L’ex tecnico torinista al momento sarebbe quello con più chance di sostituire Antonio Conte ma non è ancora detta l’ultima parola. E quindi la situazione di Ventura, giocoforza, resta fluida.
