E’ derby Sissoko-Matuidi. La Juve rimane francese

Allegri vuole un “buttafuori” per proteggere la fantasia di Pjanic in regia
E’ derby Sissoko-Matuidi. La Juve rimane francese© www.imagephotoagency.it

TORINO - Il “dopo Pogba” lo manda proprio Pogba. Moussa Sissoko o Blaise Matuidi, il derby tra i due compagni di Nazionale del Polpo accende gli ultimi otto giorni di mercato della Juventus. La corsa, in realtà, è più allargata (Luiz Gustavo e Witsel sperano ancora), ma i due francesi al momento sono in prima fila. Le gerarchie sono mobili e cambiano in fretta durante il rush finale. Matuidi, mancino e più incontrista, per caratteristiche è il preferito. Sissoko, destro di piede ma jolly di ruolo, ha però un altro “vantaggio”: è di proprietà del Newcastle, meno ricco del Psg e soprattutto retrocesso in Championship (la B inglese). Buoni motivi che spingono Giuseppe Marotta e Fabio Paratici a spingere sull’acceleratore. La Francia è una garanzia per la Juventus, anche se in questo caso è più un fatto di muscoli, forza e capacità aerobiche e non di carta d’identita. Massimiliano Allegri, consapevole che un sosia di Pogba non esista, ragiona sugli equilibri. Se Miralem Pjanic garantisce qualità, tecnica e doti balistiche simili al Polpo, col nuovo rinforzo l’allenatore s’aspetta di compensarne lo strapotere fisico. «L’importante è che arrivi uno bravo», ricorda spesso il “Conte Max”. Se garantisce fisicità tanto meglio. Allegri, dopo diversi esperimenti, ha deciso di piazzare Pjanic in regia, al centro del gioco. Sissoko o Matuidi non sono gemelli, ma nel caso avranno lo stesso compito: buttafuori a protezione del genio bosniaco. Un po’ come Rino Gattuso con Andrea Pirlo ai tempi del Milan della doppietta in Champions Legaue.

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Matuidi ai raggi x Tanto Allegri quanto i dirigenti hanno studiato nei dettagli i due nazionali di Didier Deschamps al centro delle trattative di mercato. Matuidi, sinistro naturale, è considerato il tassello ideale per alternarsi con Kwadwo Asamoah nel ruolo un tempo di Pogba. Il parigino, 29 anni, è un centrocampista di grande spessore internazionale. Non è un gigante (177 cm), ma è dotato di un motore potente. Più concreto che bello. E soprattuto utile in fase di non possesso palla. Matuidi è stato il centrocampista del Psg con più contrasti vinti (54) e palloni intercettati (46) nella passata Ligue 1. A livello di passaggi effettuati soltanto il compagno Thiago Motta si è classificato davanti a lui (dati Opta). Dalla radiografia emergono altri numeri interessanti: intercetta 1.5 palloni a partita (la media del ruolo è 1.2), a dimostrazione che al fisico abbina ottimo senso tattico (l’attenzione alle seconde palle lo dimostra), e nell’ultima stagione ha confezionato 6 assist. Mezzala a tutto campo, ma pure mediano davanti alla difesa nel 4-2-3-1.

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