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Witsel si sfoga: «Juve, peccato... C'era già la maglia»

Witsel si sfoga: «Juve, peccato... C'era già la maglia»

Il centrocampista belga dopo il mancato trasferimento ai bianconeri: «Club speciale, avevo fatto le visite. E a gennaio vediamo»twitta

sabato 3 settembre 2016

di Filippo Cornacchia

TORINO - C’era il semaforo verde dei medici (le visite erano ok), c’era la bozza del contratto arrivato nella sede bianconera per mail e c’era pure la nuova maglia numero 28, per Axel Witsel. Già, il centrocampista belga è stato molto più che virtualmente juventino. Fino alla gelata russa di mercoledì notte, in quel clamoroso ultimo giorno di mercato vissuto dal giocatore in corso Galileo Ferraris nella trepida attesa condivisa con Giuseppe Marotta, il 27enne di Liegi si è sentito a tutti gli effetti un membro della rosa di Allegri. Sensazioni che ha confermato nel post Belgio-Spagna, 24 ore dopo l’incredibile giornata trascorsa a Torino. «E’ davvero difficile. Devo ancora ringraziare la Juventus - ha detto il giocatore al portale belga rtbf.be - perché fino alla fine hanno fatto di tutto per me. E’ un peccato perché lo Zenit ha rifiutato 25 milioni di euro, quando sanno che ho un solo anno di contratto. Sono deluso perché sono stato mandato a Torino a fare le visite mediche, ho passato i test e pensavo già alla mia nuova avventura. Queste però sono cose che nel calcio succedono, non posso stare qui a deprimermi, questa è la vita. Il mio destino era giocare nella Juventus, ora vedremo. Accordo per la prossima stagione? No, non ancora. Ho un contratto da rispettare e devo rimanere concentrato, poi quando terminerà vedremo quale sarà il mio futuro». Della Juventus, come ha aggiunto Witsel a Tuttosport dal ritiro del Belgio, si è sentito davvero in tutto e per tutto: «Avevo scelto la maglia bianconera col 28 - racconta -. E’ il numero che ho sempre avuto in carriera, anche perché mio padre è nato il 28 maggio».

Lei in estate ha rifiutato una marea di club (Everton, Napoli, Inter, Chelsea): perché voleva soltanto la Juventus?
«Perché la Juventus è il primo club d’Italia e una della squadre più importanti d’Europa negli ultimi anni».

[...]

Lei è stato a un mezzo passo dal diventare la “ciliegina” del mercato juventino, già sontuoso grazie agli acquisti di campioni come Higuain, Pjanic, Dani Alves, Benatia, Cuadrado, Pjaca... Pensa che per i bianconeri possa essere l’anno giusto per trionfare in Champions?
«Sono tutti ottimi giocatori e ci sono buone possibilità che la Juventus vinca la Champions. Il club ha investito tanto. Certo, quando ne avrò la possibilità seguirò le loro partite in televisione».

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