© Marco CanonieroINVIATO A NAPOLI - Chissà se la scelta di farlo accomodare in panchina debba essere registrata alla voce: “segnali”. O forse è soltanto una questione di turnover – sostantivo non gradito a Massimiliano Allegri – però la Champions incombe e averlo sano e salvo ad Atene martedì sarebbe cosa buona e giusta. Alex Sandro se ne farà una ragione: del resto quella in corso è al momento una stagione balorda per il brasiliano, frenato nella capacità di sprintare sulla sinistra come ai bei tempi. La sufficienza, per l’ex Porto, è voto stiracchiato, talvolta raggiunto perché l’impegno non manca, però nell’aria s’avverte quel tremendo bisogno di svoltare. Altrimenti è molto probabile che a fine stagione si faranno due conti.
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ASSALTO - E’ arrivata l’ora che il giocatore torni ad essere il “re delle scorribande” sulla fascia. Nel frattempo, sponda Premier, le big – Chelsea in testa - sono tornate all’assalto e comunque dovranno rassegnarsi: a gennaio Alex Sandro non parte. O meglio, i top club in questione non hanno mai smesso di inseguire il brasiliano e le voci relative a un presunto rifiuto a rinnovare il contratto non sono confermate. Il motivo? Nessuna proposta di prolungamento è stata avanzata al suo entourage, perché nessun summit è in agenda.
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