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Pogba scatenato: altri messaggi alla Juventus
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Pogba scatenato: altri messaggi alla Juventus

Ma stavolta minacciosi: determinato e in forma, allo Stadium vuole stupire. In attesa di sviluppi sul mercato

di Antonino Milone domenica 4 novembre 2018

TORINO - Mettiamola così: ieri Paul Pogba ha preso per mano il Manchester United, trascinandolo fino a una vittoria fondamentale, servendo l’assist al compagno Marcus Rashford nell’estasi finale e così tornando a sentirsi un giocatore di sangue “diabolico” (lui che per contratto è un Red Devil). Sui social, poi, ha postato un’immagine di sé con le braccia larghe in direzione dei compagni (quasi a dire, in atteggiamento messianico: “Venite a me”) e vergando il messaggio «Glory Glory Man United» a riprendere le note che tradizionalmente rimbombano a Old Trafford. La Juventus, in fondo, può rallegrarsi della bontà della prestazione fornita dal 25enne di Lagny-sur-Marne: assolutamente sul pezzo, desideroso di tornare ad accarezzare il pallone come ai bei tempi e pazienza se per il prossimo Pogboom bisognerà aspettare chissà quanto. A Berna - 19 settembre - il francese aveva dato un saggio delle sue potenzialità nel tiro dalla distanza, poi il buio. Ora si sta specializzando negli assist: a Rashford ha fornito il quinto stagionale. Questo Pogba, in ogni caso, al netto della logica voglia allegriana di non parlarne «perché non è un nostro giocatore», starebbe benissimo nello scacchiere bianconero. Poi è chiaro che, aspettando mercoledì, il quadro è del tutto ribaltabile: questo Pogba, minaccioso e determinato, rischia di far paura in chiave Champions ai suoi ex tifosi.

FAVILLE - Nell’attuale crescita del fenomeno ci si è messo anche José Mourinho. Il tecnico farà anche strategia nelle pubbliche dichiarazioni, però non è sciocco al punto da schierare il Polpo dove quest’ultimo sarebbe particolarmente inutile. Ecco perché il centrocampista schierato mezz’ala sinistra nel 4-3-3 con licenza di inserirsi ha fatto faville. E’ la mattonella sulla quale Pogba ha edificato le proprie fortune in bianconero, è lì che il ragazzo s’è trovato alla grande sia nel 3-5-2 prediletto da Antonio Conte, sia nel 4-3-1- 2 del primo Massimiliano Allegri juventino, sia nel 4-3-3 alternato al 3-5-2 del secondo Max. Comunque, s’intende, in sistemi di gioco atti a tenere immutata la cerniera dei tre mediani. La vittoria di Bournemouth, insomma, non cambia granché le carte in tavola. Mourinho non sembra un allenatore disposto a incatenarsi ai cancelli di Carrington pur di non perdere il francese. E il francese in questione sta facendo il conto alla rovescia: tempo 48 ore e sbarcherà di nuovo a Caselle, poi si blinderà nell’hotel del ritiro del Manchester e chissà, magari nel chiuso della sua stanza, manderà un messaggino alle persone con cui aveva legato di più nel corso del quadriennio torinese, da Paulo Dybala a Juan Cuadrado passando per Leonardo Bonucci e Blaise Matuidi. Perché - parole sue all’Uefa - «rigiocare lì (allo Stadium, ndr) sarà molto bello e penso che la sensazione sia reciproca. Sarà un ritorno molto emozionante per me».

PRAMMATICA - E poi, giusto per ribadire la base di una trattativa che presto può entrare nel vivo, esiste un feeling tuttora speciale (e che può rivelarsi dirimente) tra il vicepresidente juventino Pavel Nedved, il suo ex agente Mino Raiola e Pogba, assistito, appunto, dall’italo-olandese. Altri punti fermi, al di là delle dichiarazioni di prammatica sul tema: risulta che l’ex bianconero non abbia cambiato idea dinanzi alla possibilità di tornare; oltretutto, mentre i vertici del club campione d’Italia studiano le prossime mosse, i dirigenti dei Red Devils si stanno guardando attorno da un pezzo alla ricerca di un sostituto del Polpo. E non a caso, pur trattandosi di calciatori con caratteristiche diverse, è già stato sondato il Tottenham per il 27enne Victor Wanyama. Se solo contassero i desideri delle singole parti, l’affare Pogba sarebbe fattibile anche a stretto giro di posta. In realtà bisognerà trattare: più con lo United riguardo al valore del cartellino che non con il ragazzo, disposto - secondo il gossip d’Oltremanica - a venire incontro alle esigenze della “sua” Juventus. Massì, forse tra un po’ toglieremo anche le virgolette.

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