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Tonali, la Juventus cala due jolly
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Tonali, la Juventus cala due jolly

L’amicizia Cellino-Allegri può fare la differenza. Ma la chiave sarà lasciare il talento in prestito a Brescia in caso di A

di Filippo Cornacchia giovedì 15 novembre 2018

TORINO - La Juventus ha (almeno) due jolly per bruciare la concorrenza nella corsa a Sandro Tonali. «Non basterà una super offerta, bisognerà dimostrare anche amore per il ragazzo e per me». Massimo Cellino è un abile mercante, ma ai suoi gioielli si è sempre affezionato e Tonali è l’ultimo della serie. Massimiliano Allegri, che del presidente del Brescia è stato sia giocatore sia allenatore ai tempi del Cagliari, lo sa perfettamente. Il Conte Max, per stessa ammissione di Cellino, è una sorta di figlio calcistico del patron dei lombardi. Questione di amicizia di lunga data, di affetto, ma prima di tutto di stima. Cellino è stato il primo a lanciare Allegri su una panchina di serie A prelevandolo dal Sassuolo fresco di promozione dalla C alla B. Più che una scommessa, una vera e propria intuizione dettata essenzialmente da due sicurezze: l’intelligenza di Allegri e l’amore del livornese per il talento.

NUMERI IMPORTANTI - Amore che Allegri ha dimostrato anche nelle successive esperienze al Milan e alla Juventus, dove ha sempre esaltato i giocatori di maggiore qualità. Tonali non sarà il nuovo Pirlo, però è un centrocampista con dei numeri importanti per un 18enne. I soldi saranno fondamentali, come sempre, ma c’è da scommettere che Cellino, di fronte a offerte simili, cercherà di affidare Tonali alle mani di un allenatore che ne esalti l’estro senza ingabbiarlo troppo tatticamente. 

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