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Juventus, Milinkovic prova a farsi rimpiangere
© Marco Canoniero
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Juventus, Milinkovic prova a farsi rimpiangere

Domenica sera la Lazio accoglie i bianconeri all'Olimpico per la gara che il serbo avrebbe potuto giocare con la maglia della Vecchia Signora

venerdì 25 gennaio 2019

TORINO - «Non una prestazione da suscitare rimpianti per chi non l’ha acquistato in estate». Questo il giudizio che accompagnava il 5.5 con cui Tuttosport aveva valutato la prova di Sergej Milinkovic Savic in Juventus-Lazio 2-0 del 25 agosto, 2ª giornata di campionato. Ci riproverà domenica sera, il ventitrenne centrocampista serbo, a farsi rimpiangere e soprattutto a cambiare il risultato finale della sfida tra biancocelesti e bianconeri. Sfida che avrebbe potuto giocare a maglia invertita, se il tormentone di mercato che lo ha riguardato nella scorsa estate si fosse concluso diversamente. La storia è nota: la Juventus aveva offerto alla Lazio 70 milioni prima ancora del via ufficiale del mercato per mettere le mani su Milinkovic Savic, uno dei grandi protagonisti dello scorso campionato con i suoi 12 gol e 4 assist, succulente ciliegine su una sostanziosa torta fatta di dominio fisico e tecnico. Ciliegine talmente succulente e torta talmente sostanziosa da valere più del doppio secondo il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha sempre dichiarato di pretendere non meno di 150 milioni per privarsi del gioiello prelevato dal Genk nel 2015. Si sarebbe in realtà accontentato anche di meno, ma senza scendere sotto i 120.

RETROMARCE - Un prezzo che magari in futuro potrà anche rivelarsi congruo al valore del giocatore, ma non era proporzionato al suo status di talento mai testato sul palcoscenico della Champions League. Così la Juventus innestò la retromarcia (tanto più che nel frattempo era decollata la trattativa per Cristiano Ronaldo) e altrettanto fecero Manchester United e Real Madrid, le altre grandi che si erano mosse per il serbo. Sarà Lotito a fare retromarcia nella prossima estate? Chissà... Da un lato il presidente laziale fa della fermezza la propria forza - Keita venduto al Monaco per 30 milioni più bonus nell’estate 2017, a un anno dalla scadenza, è l’ultimo esempio - e sembra improbabile che torni sui propri passi. Dall’altro, però, sembra ancora più improbabile che qualcuno offra la cifra chiesta dalla Lazio: il Barcellona, ad esempio, ha appena pagato 75 milioni più 11 di bonus per Frenkie De Jong, due anni in meno di Milinkovic Savic ma già protagonista in Champions League con l’Ajax. Per giunta il laziale sta vivendo una stagione sotto tono rispetto a quella passata. 

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