Manchester lo chiama, Cancelo apre: la Juve chiede 60 milioni

Arrivano richieste per i big: tutto dipende dal prezzo. Piace al City e allo United ma il suo destino è legato anche al nuovo allenatore

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TORINO - Sullo sfondo resta la questione (al momento irrisolta o, almeno, non ufficializzata) di chi prenderà il posto di Massimiliano Allegri. Il mercato ruoterà intorno al nuovo inquilino della panchina bianconera, con decisioni che verranno prese sul doppio fronte entrate e uscite. Su quest’ultimo l’altro giorno si è tirato fuori Paulo Dybala, pur aggiungendo un «non dipende da me» al suo desiderio di continuare l’esperienza con la Juventus.

Nuovo allenatore Juve: il borsino della panchina bianconera
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Nuovo allenatore Juve: il borsino della panchina bianconera

L’argentino forma, insieme con Miralem Pjanic, Douglas Costa e Joao Cancelo, il quartetto di giocatori più appetiti sul mercato. Un gruppo su cui i movimenti si faranno più incisivi nei prossimi giorni, in coincidenza con gli ultimi appuntamenti di coppa che chiuderanno la stagione europea.

Joao Cancelo in azione con la maglia della Juve

 

CANCELO PIACE A UNITED E CITY

IN USCITA - Dybala è un elemento che può rientrare in un’ottica Atletico Madrid dopo l’addio ufficiale di Antoine Griezmann, senza dimenticare il corteggiamento dell’Inter targata Beppe Marotta. Per Pjanic resta sempre valida l’ipotesi Paris Saint Germain, mentre Douglas Costa potrebbe rientrare in operazioni con vista Premier League, come Cancelo. Per il portoghese c’è una doppia sponda Manchester: lo United è alla ricerca di alternative sulle corsie esterne (e nel corso della stagione aveva fatto dei sondaggi per Alex Sandro), mentre il City nei giorni scorsi aveva ipotizzato una offerta di sessanta milioni, in attesa di capire che cosa capiterà con l’Uefa e con l’eventuale violazione dei paletti fissati per il Fair Play Finanziario, che porterebbe a conseguenze importanti in chiave mercato.

 

LA STAGIONE 2018-2019 DI CANCELO

ALTI E BASSI - Su Cancelo occorre però capire anche quali saranno le intenzioni del nuovo allenatore bianconero. Se fosse rimasto Allegri, la strada della cessione sarebbe stata quella più percorribile, figlia di una stagione a due facce vissuta dal terzino. Nella fase ascendente Cancelo era stato semplicemente esemplare, con un apporto alla squadra (costante in fase offensiva, attento in quella difensiva) che aveva giustificato gli oltre 40 milioni spesi dalla Juventus per acquistarlo dal Valencia.

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Nel 2019, invece, il terzino è andato a corrente alternata. Spesso prezioso in attacco, con movimenti più da ala che da difensore (il gol del pareggio in casa della Lazio, decisivo per arrivare al 2-1 bianconero, e tre assist), sovente distratto dietro: su tutto, la leggerezza commessa nei primi secondi della ripresa ad Amsterdam e che ha regalato all’Ajax un pareggio che ha cambiato gli equilibri nel cammino in Champions League.

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