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Fiorentina, Montella: "Avrei evitato tournée americana, ma giusto accontentare Commisso"

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L'allenatore gigliato: "Per il mercato serve pazienza. Sto valutando quali giocatori portare all'international Champions Cup"

Fiorentina, Montella:
domenica 7 luglio 2019

MOENA - E' tempo di parlare alla stampa per la prima conferenza del ritiro estivo per il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella: "Faccio i complimenti a Moena perché ci sono tante migliorie rispetto alla mia prima esperienza. Per me è facile parlare bene perché qui mi sento a casa dopo tanti ritiri qui. Mi sento a mio agio, anche quando passeggio per strada. Mi sento tra amici, ci sono le condizioni di lavorare bene. Ci sono tante attività per i tifosi intorno alla squadra e ci sono tutte le condizioni per lavorare bene. Il tempo ci sta aiutando perché inizia a piovere dopo l'allenamento. L'augurio è poter restare anche i prossimi anni". Dopo i preamboli di rito, il tecnico di Pomigliano si focalizza sulla prossima stagione: "Già nei mesi scorsi abbiamo detto che si ripartiva. Abbiamo azzerato tutto. Ci sono dei cicli anche da chiudere. Serviva fare questo, si riparte e io ho tanto entusiasmo. Io devo capire le risorse della Fiorentina, il loro livello e l'attitudine verso il nuovo progetto e percorso. Ho sentito la conferenza di Pradè, ci ha chiesto di avere calma ma anche che ci farà una squadra competitiva sotto i dettami della proprietà che è ci ha portato già tanto entusiasmo. Abbiamo voglia di ripartire, con un po' di pazienza e me la chiedo anche a me stesso, perché un allenatore vorrebbe avere tutto e subito". Sui lavori fatti a Moena: "Il terreno di gioco è molto migliorato. Gli spogliatoi sono allargati e fortunatamente visto i tanti giocatori presenti. Stanno lavorando per il secondo campo. Con il secondo campo diventerebbe una struttura perfetta sotto tutti i punti di vista".

"Avrei evitato di spezzare la preparazione con la tournée"

Ora servirà lavorare sulle gambe e la testa dei giocatori: "C'è l'idea sul modulo. E' più facile capire in questo contesto chi è idoneo o meno a un progetto tecnico e un modello di gioco di un certo tipo. Il ritiro è funzionale per questo ed è anche buono avere un po' di tempo per capire chi può essere utile per il nostro percorso". Il tecnico viola prosegue: "Cos'è cambiato rispetto al primo ritiro nel 2012? Io, sono cambiato e cresciuto. Ci sono momenti in cui vorresti accelerare ma adesso sono più maturo e capisco meglio le dinamiche. Ancora non completamente, questo è un messaggio per il direttore Pradè (ride)". Ancora nessun nome su chi andrà negli USA e chi no: "Sto valutando. Dobbiamo portare 30 calciatori in lista per il torneo. La mia idea più o meno ce l'ho ma mi riservo ancora qualche giorno prima di comunicarli all'International Champions Cup". La tournée negli Stati Uniti cambia i piani iniziali di Montella: "Io avrei preferito rimanere in un'unica struttura per lavorare in maniera più continuativa. Ma capisco al proprietà che aveva voglia di seguire la squadra da vicino. Da parte mia c'è la massima disponibilità anche se si spezza qualcosa e meno tempo per poter lavorare. Il presidente però è entusiasta ed era giusto accontentarlo".

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