Nkoulou, torna nel Torino: fare pace per i tifosi

Il camerunese continua a lavorare isolato dal gruppo, in orari diversi: deve chiedere scusa, poi ci penseranno Cairo e Mazzarri

Nkoulou, torna nel Torino: fare pace per i tifosi© Marco Canoniero

TORINO - Si è allenato da solo, ancora. A parte, anzi di più. In orari diversi da quelli dai compagni. Per evitare ogni incrocio, ogni imbarazzo, ogni rischio - se così si può dire - di contagio e distrazione: perché non si sa mai, con i giocatori, tra giocatori. Sono ormai quattordici giorni - dal pomeriggio di venerdì 23 agosto, all’indomani dell’andata col Wolverhampton nell’infausto spareggio di Europa League - che Nicolas Nkoulou si è chiamato fuori dal Toro. Lo ha fatto rifiutandosi dapprima di rendere conto a Mazzarri delle sue amnesie nel primo confronto con gli inglesi («Lo so già da me, mister: non ci stavo con la testa»), lasciando esterrefatto il tecnico, e quindi all’indomani - vigilia del match di campionato col Sassuolo - chiedendo di non essere della partita. Accontentato - a malincuore ma inevitabilmente e senza esitazioni, dopo un ulteriore tentativo di convincimento da parte dell’allenatore - e dunque nemmeno in panchina: in tribuna. Dal lunedì successivo, fuori dal gruppo. Che intanto ha continuato a sgobbare e, soprattutto, a vincere, al netto dell’immeritata ma quasi ineluttabile sconfitta nel ritorno di Coppa in Inghilterra. Mazzarri ci è rimasto malissimo, ma non al punto di perdere di vista gli interessi della squadra e la propria dignità: «Non andremo certo a chiedergli l’elemosina», la frase riassuntiva del comune pensiero granata.

Leggi l'articolo completo sull'edizione digitale

Nicolas Nkoulou in azione con la maglia del Torino

Super Offerta sull'Edizione Digitale

Ripartono le coppe europee

Abbonati all'edizione digitale con un maxi-sconto del 56%!

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti

Loading...