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Lecce, ecco Babacar: "Penso alla salvezza, non al numero di gol"

L'ex Sassuolo: "Ruolo? Giocherò dove Liverani vorrà. Se sto bene posso dare il massimo anche solo un minuto. Per diventare un top player mi manca la continuità"

lunedì 9 settembre 2019

LECCE - Khouma Babacar, punta di diamante del mercato del Lecce, ha parlato oggi in conferenza stampa alla presenza del patron giallorosso Saverio Sticchi Damiani, che lo ha introdotto così: "A oggi a me il compito gradito, quello di presentare l'ultimo innesto. Il nostro diesse ha preso quattro-cinque giorni di meritato riposo. Eccezionalmente faccio le veci del nostro direttore. Sono contento di annunciare un calciatore che per noi ha rappresentato un grandissimo sforzo, fortemente voluto da ds e allenatore per completare un reparto già importante ed eterogeneo nella sua composizione. Babacar dà garanzie e non è una bocciatura. È stata una trattativa lunga, con tre step: a metà mercato trovammo la quadra col Sassuolo, ma aveva grandi richieste dall'estero. Poi la trattativa ha preso la sua fisionomia negli ultimi giorni: è stato il suo procuratore a contattarci, abbiamo trovato una nuova intesa con Sassuolo e calciatore, che ha fatto alcune rinunce per venire qui".

"Il trenta? Scelta casuale, ma è il mio numero preferito"

A quel punto, il centravanti senegalese prende la parola: “Ho parlato col mio procuratore, dicendo che preferivo Lecce all’estero. Ho sposato questo progetto con grande determinazione”. L'esordio sarà di quelli infuocati, contro il Torino: "Per noi sarà una partita importante. Andremo lì per vincere. Darò sempre il massimo per la maglia". Cesare Prandelli ha detto che questo è il suo anno: "Il mister mi conosce benissimo, lo considero come un padre. Mi ha tirato su dalla Primavera della Fiorentina, mi ha fatto esordire in serie A. Il mio ruolo? Lo sceglie Liverani, vedrà lui come mettermi nelle condizioni di far bene". L'attaccante continua: "Il mio obiettivo è raggiungere la salvezza, non penso al numero di gol. Il numero trenta? È una scelta casuale, ed il mio numero preferito. Qui conosco già Farias, Dell'Orco, Rispoli, Lo Faso. Mi sono sentito subito a casa, tutti mi hanno accolto con grande disponibilità. Sono sempre a disposizione del mister. Se sto bene, posso dare il massimo per la maglia anche per un minuto".

Babacar tocca anche il tema del razzismo negli stadi italiani: "Non do retta a queste cose, io vado avanti per la mia strada. Sono due-tre persone che si divertono a farlo. Si potrebbe risolvere. Sul fermare le partite decidono gli arbitri". Il classe '93 sa bene su cosa deve lavorare ancora: "Per diventare un top player mi manca la continuità. Star fuori due-tre partite, non aiuta. Ho scelto Lecce anche per questo motivo, dopo aver parlato tanto con Liverani: spero di poter fare qui il salto di qualità. ll mister ha un suo modo di lavorare, capendo bene i meccanismi possiamo fare un grande campionato".

Il patron dei salentini: "Non saranno due sconfitte a farci perdere l'entusiasmo"

Come aveva aperto la conferenza, Sticchi Damiani la chiude: "Abbiamo speso circa quaranta milioni sul mercato: abbiamo alzato notevolmente gli investimenti programmati, siamo andati fuori budget. Questo non vuol dire che il compito dell'allenatore sia facile, abbiamo cambiato tanti calciatori e alcuni erano fermi. Non mi piace parlare di miracolo, ma bisognerà fare un capolavoro. Vogliamo tenerci stretta la categoria. Il territorio sta dando risposte incredibili e noi vogliamo fare le cose seriamente anche in A: non saranno due sconfitte a farci perdere l'entusiasmo, altrimenti non ci saremmo spinti così sul mercato. Conserviamo un clima positivo per poter dare forza ai ragazzi".

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