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Milan, la prima mossa per portare a casa Ibra
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Milan, la prima mossa per portare a casa Ibra

Lo svedese deciderà il suo futuro a metà dicembre: il nodo è l'ingaggio che percepirebbe per 18 mesi, ma le parti sono intenzionate a trattare

giovedì 21 novembre 2019

MILANO - Primo contatto ufficiale tra il Milan e Mino Raiola per Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che interessa anche al Bologna, è il primo nome sulla lista dei rossoneri per rinforzare l’attacco, ma dietro di lui ci sono altri profili che la dirigenza milanista andrà a trattare qualora con Zlatan le cose non dovessero andare. Il summit di ieri a Casa Milan è stato esplorativo, con Boban - che a pranzo era già stato a parlare con l'agente italo-olandese e Jorge Mendes, il famoso procuratore fra gli altri di Mourinho e Cristiano Ronaldo -, Maldini e Massara che hanno confermato l’apertura al ritorno di Ibra. La discussione principale sembra concentrarsi sull’ingaggio che il Milan dovrebbe corrispondere a Ibrahimovic. Si tratta di una cifra alta (Raiola punta al massimo, ovviamente), ma trattabile. Le parti, per trovare un accordo, dovranno fare un passo l’una verso l’altra, perché sulla durata del contratto – ovvero 18 mesi – non ci sono dubbi. E rispetto alla proposta di un anno fa, dovrebbe trattarsi di un anno e mezzo continuativo, non sei mesi più opzione. C’è da lavorarci e c’è da limare diverse cose, ma il primo contatto c’è stato e fa capire come il Milan abbia deciso di puntare su un giocatore non solo d’esperienza, ma anche di grande carisma come Ibrahimovic per provare, da gennaio in avanti, una rimonta in classifica che sarebbe clamorosa. Le prossime settimane saranno decisive e servirà uno sforzo importante da parte di Elliott per portare a casa un calciatore che riaccenderebbe l’entusiasmo nella piazza, oltre ad essere un possibile catalizzatore per le attività di marketing.



Durante il vertice, le parti hanno avuto modo di parlare non solo di Ibrahimovic, ma anche degli altri assistiti di Raiola che giocano nel Milan. L’ultimo dei quali è Suso, che nei giorni scorsi è entrato a far parte della scuderia di Mino, seguendo il suo capitano, Alessio Romagnoli. I due hanno lasciato, rispettivamente, Alessandro Lucci e Sergio Berti. Non si è toccato, almeno per il momento, il discorso relativo al contratto di Gigio Donnarumma, la cui scadenza è fissata il 30 giugno 2021. Ma appare evidente che qualora dovesse andare in porto l’affare Ibrahimovic - che deciderà il suo futuro entro metà dicembre -, allora anche il nuovo rapporto lavorativo tra il portiere e il Milan potrebbe essere rinnovato con molta meno fatica.



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