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Messi: "Resto al Barcellona. Juventus tra le favorite in Champions, Cristiano Ronaldo un predatore"

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La Pulce ha parlato a Mundo Deportivo: "Non mi vedo lontano da casa mia. I bianconeri tra i più forti in Europa, CR7 segnerà sempre". Sul mercato: "Neymar vuole tornare, Lautaro sembra Suarez"

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giovedì 20 febbraio 2020

BARCELLONA (SPAGNA) - Una lunga intervista rilasciata a Mundo Deportivo. Lionel Messi si apre al quotidiano spagnoloe allontana le voci su un possibile addio al Barcellona, diventata da tempo la sua casa: "Non riesco a pensare di andarmene da qui. Se il club e i tifosi vorranno, non avrò problemi a restare. Voglio vincere un'altra Champions e continuare a vincere la Liga. Se vogliamo la Champions in questa stagione dobbiamo crescere molto, per adesso non basta questo livello. Molte volte avrei potuto lasciare il club, c’era chi era disposto a pagare la clausola, ma non ho mai pensato di andare via". C'è chi invece vorrebbe tornare dopo una partenza avvenuta tra mille polemiche: "Mi piacerebbe molto che Neymar tornasse, è uno dei migliori al mondo. Una persona allegra che si divertiva dentro e fuori dal campo. Provammo a convincerlo a rimanere, normale che non sia piaciuto il modo in cui se n’è andato. Però lui ha molta voglia di tornare, si è sempre dimostrato pentito".

Le condizioni della Pulce

"Mi sento ancora molto bene, meglio degli anni scorsi", ha proseguito Messi. "Non sto segnando molto, ma a livello fisico mi sento molto bene. Giocare fino a 40 anni? Vedremo, vedremo…". Poi sul caso Abidal: "Mi sentivo attaccato, per questo ho risposto. Si stavano prendendo di mira i calciatori. Si dicono troppe cose sul nostro spogliatoio, che mette e toglie gli allenatori, e che io abbia potere decisionale. Mettere i giocatori in mezzo al licenziamento di un allenatore mi sembra una follia. Le decisioni vengono prese dal direttore tecnico...". 

La stima per Lautaro

Parole di stima per Lautaro Martinez, accostato negli ultimi mesi al Barcellona: "Parliamo di un giocatore spettacolare, impressionante, si vedeva che sarebbe diventato un grande giocatore, adesso è esploso e sta dimostrando chi è". Una chiamata al Barca da parte del connazionale? "È un giocatore molto forte - continua Messi -, è bravo nell'uno contro uno, segna tanti gol, in area di rigore lotta con tutti, anche spalle alla porta è abile, ha grandi qualità, è un giocatore completo". Il "Toro" nerazzurro potrebbe diventare l'erede di Luis Suarez. "Magari potesse venire a giocare insieme a noi per darci una mano e lottare per tutti gli obiettivi, per la Champions. È molto simile a Luis, ha le stesse caratteristiche e capacità tecniche. Se possono giocare insieme? Ho sempre detto che i giocatori bravi alla fine si adeguano e trovano il modo per stare in campo insieme, Luis ha grande esperienza e potrebbe aiutarlo ad ambientarsi nel club e in un nuovo campionato, però al momento sono tutte supposizioni". Elogi anche per le partite con l'Argentina da parte dell'interista: "Ha disputato una grande Coppa America, ha segnato e ha dimostrato di essere affidabile, anche in amichevoli importanti ha fatto bene, con lui abbiamo più possibilità". 

La Champions e la Juve 

Il fenomeno argentino parla anche di Champions League. C'è anche un'italiana tra le favorite: "Tutte le rivali sono complicate e difficili da affrontare. Il Psg ha perso a Dortmund, il Liverpool a Madrid con l'Atletico, credo però che le più forti a oggi siano Liverpool, Juventus, Psg e Real". L'Atletico ha battuto il Liverpool campione d'Europa: "Non sono sorpreso. Il giorno del sorteggio nello spogliatoio ci siamo detti che sarebbe stata una sfida equilibrata perché l'Atletico in Champions è molto competitivo e l'ha dimostrato ancora una volta". Sulle qualità di Simeone come tecnico. "Ha fatto un lavoro spettacolare, anno dopo anno la squadra si rinnova ma continua ad avere alti livelli di rendimento seguendo un'idea di gioco dove i giocatori sono convinti di fare quel che fanno". Sulla punizione inflitta al Manchester City: "Mi ha sorpreso, nessuno avrebbe pensato a una punizione così forte, il Psg se non sbaglio è stato multato, non so some finirà ma sarebbe strano se il Man City, con i giocatori, il club e il fatturato che ha, non giocasse la Champions. In questo caso non so cosa potrebbero fare i giocatori, stare due anni senza una competizione come la Champions sarebbe dura". 

Su Cristiano Ronaldo

Inevitabile un passaggio su Cristiano Ronaldo, il "rivale" di sempre ai tempi della Liga. "Normale che continui a segnare, è un attaccante predatore, ama fare gol, ogni giorno che gioca segnerà. Ha molte doti come attaccante, ti fa male alla minima occasione a disposizione. Era ovvio che il Real perdesse molto con il suo addio. A Madrid ci sono tanti grandi giocatori, ma Ronaldo faceva 50 reti a stagione. Questa cosa pesa...". 

Il match al San Paolo

Messi si presenterà a casa di Diego Armando Maradona il prossimo 25 febbraio. "Da tanto tempo aspettavo di giocare al San Paolo, finalmente è arrivato il momento. Non vedo l'ora di vedere che effetto mi farà, sarà un'esperienza molto bella anche se le cose sono cambiate rispetto ai tempi di Maradona. Conosco i napoletani e la passione che hanno per il calcio, ho avuto compagni di squadra come il Pocho Lavezzi che mi ha raccontato molte cose, non vedo l'ora di giocare lì". 

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