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Toni: "Ronaldo, la spalla perfetta è Gabriel Jesus"

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L'ex bomber analizza i nomi per il futuro dell'attacco della Juve: "Kane un goleador vero ma non sono sicuro sia il meglio per CR7. Icardi? Fuori area deve fare meglio"

Toni: "Ronaldo, la spalla perfetta è Gabriel Jesus"
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 Filippo Cornacchia venerdì 20 marzo 2020

Buongiorno, Luca Toni. Conosceva l’aneddoto di Sarri e Higuain dei tempi di Napoli? Viene chiamato in causa anche lei: “Toni è campione del mondo, ma ha 38 anni: Gonzalo, non puoi arrivargli dietro nella classifica marcatori...”.
«Sinceramente l’ho scoperto su Tuttosport l’altro giorno, non lo sapevo. Sarri ha avuto una bella idea, l’ha stuzzicato nel modo giusto, visto che poi il Pipita ha segnato 36 gol in quel campionato stabilendo il record nella storia della serie A. È successo anche a me di ricevere delle battutine dai miei allenatori quando magari ero in un periodo in cui la buttavo meno dentro. Per fortuna succedeva poco... (risata)».

La sensazione, a giudicare dagli indizi di mercato, è che la Juventus voglia ringiovanire l’attacco e le attenzioni siano concentrate su profili under 30.
«Normale e logico sia così, ci sta benissimo. Higuain va per i 33 anni. Cristiano Ronaldo, seppur sembri una macchina perfetta, ne ha già compiuti 35».

Le elenco i nomi più gettonati: Kane (Tottenham), Icardi (Paris Saint-Germain), Gabriel Jesus (Manchester City), Werner (Lipsia), Haaland (Borussia Dortmund). Chi è il più forte di questi bomber under 30?
«Kane. Centravanti vero, prestante, che riempie l’area come pochi altri: è tecnico, bravo a giocare con la squadra e soprattutto letale negli ultimi metri. Segna tantissimo. E avendo 26 anni possiede ancora margini di crescita».

Icardi è sullo stesso livello di Kane?
«No, un po’ più sotto. Se Kane vale 9 come valore assoluto, Icardi è da 8. L’attaccante del Psg è coetaneo dell’inglese e come lui è un gran finalizzatore, però adesso è meno completo, deve migliorare nel gioco con la squadra. Detto questo, sicuramente l’esperienza di condividere l’attacco con campioni come Neymar e Mbappé ha migliorato Icardi».

Gabriel Jesus, Werner e Haaland a quali categorie appartengono?
«Gabriel Jesus è da 8.5, Haaland da 7.5, Werner da 7. È vero che quest’ultimo è un nazionale tedesco ed è la rivelazione del Lipsia approdato ai quarti di Champions League, però deve ancora dimostrare molto rispetto a un Kane oppure a un Icardi. Haaland è un 2000 fortissimo, ha avuto un impatto super anche in Europa e al Borussia Dortmund sta continuando a realizzare un sacco di reti come al Salisburgo. Ma in un giovane non è tanto importante sapere quanto sia bravo ora, quanto piuttosto i progressi che farà o meno nei prossimi tre anni. Se crescerà di questo passo, saremo di fronte a un gran centravanti».

Ha dimenticato Gabriel Jesus?
«È veloce, tecnico, serve assist. Di questi attaccanti, il brasiliano del Manchester City è il meno bomber, però... Però sarebbe il più adatto per giocare con Cristiano Ronaldo».

Perché?
«Perché CR7 non è un centravanti puro, ma è quello che alla fine segna di più e deve fare più gol. Un bomber troppo bomber, come ad esempio Kane che reputo il migliore degli under 30, non è detto che si trovi a meraviglia con Cristiano Ronaldo. Vedo molto meglio Gabriel Jesus, che al City segna ma fa anche segnare molto (18 gol e 9 assist, ndr), apre spazi per i compagni, pressa e poi ha soltanto 22 anni».

Leggi l'intera intervista sull'edizione odierna di Tuttosport

 

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