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Decide Romagnoli: la prossima difesa del Milan dipende dalla sua cessione

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Il centrale rossonero è diviso tra il rinnovo e il corteggiamento della Lazio, da sempre squadra del cuore. Ma con le probabili partenze di Ibrahimovic e Donnarumma, il Milan non può perdere anche il suo capitano

Decide Romagnoli: la prossima difesa del Milan dipende dalla sua cessione
© LAPRESSE
sabato 4 aprile 2020

MILANO - Tutto ruota attorno a Alessio Romagnoli, per quanto riguarda la futura difesa centrale del Milan. In realtà, non c’è un solo giocatore, tra quelli attualmente in organico, che sappiano già cosa faranno la prossima stagione. Non lo sa Mateo Musacchio, il cui procuratore si è appena lamentato dello scarso utilizzo del suo assistito, al quale ultimamente è stato preferito anche Gabbia; non lo sa Simon Kjaer, che dovrà essere riscattato dal Siviglia se il Milan decidesse di tenerlo; non lo sa il giovane Gabbia, che magari potrebbe aspirare a una stagione da titolare in prestito altrove, piuttosto che scaldare ancora la panchina. E forse non lo sa nemmeno Duarte, cinque presenze di cui quattro da titolare prima che la frattura del calcagno lo costringesse a un lungo stop, con evidenti perplessità sul rendimento della prossima stagione. Romagnoli, però, è il giocatore attorno al quale ruota tutta la strategia del Milan. Perché, con tutto il rispetto per i suoi quattro compagni di squadra citati sopra, nessuno di loro fa la differenza.



A 25 anni, Romagnoli è certamente nel momento decisivo della sua carriera. Cinque stagioni fa, quando scelse il Milan su pressioni del suo ex allenatore Sinisa Mihajlovic, le prospettive erano del club rossonero ben diverse. Poi le varie vicende societarie hanno relegato il Milan in seconda fascia, senza giocare le Coppe che contano e con prospettive non esattamente esaltanti anche per il prossimo futuro. Le probabili partenze di Ibrahimovic e di Donnarumma ne sono la dimostrazione più evidente. Il Milan sa bene di non potersi permettere un’altra partenza eccellente ma allo stesso modo sa che l’unica speranza di trattenerlo passa attraverso un rinnovo del contratto che scade nel 2022. Il problema è che nei giorni scorsi c’è stato un contatto, per ora assolutamente interlocutorio tra la Lazio e Raiola, procuratore del giocatore. E non c’è altra squadra al mondo che potrebbe far breccia in Romagnoli più della Lazio: i colori per i quali ha sempre tifato, ingoiando bocconi amari nella sua lunga esperienza romanista. La Lazio garantirebbe un palcoscenico importante come la Champions, altro motivo per valutare bene l’eventuale offerta laziale.

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