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Toro, anche Andersen dice sì a Giampaolo

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Il giocatore spinge per il club granata che lo ha chiesto in prestito al Lione

Toro, anche Andersen dice sì a Giampaolo
© Getty Images
 Marco Bonetto mercoled√¨ 9 settembre 2020

Il più contento è Giampaolo. Ha arpionato un altro giocatore con l’identikit della prima scelta e lo ha consegnato a Cairo e Vagnati. E’ già riuscito nell’impresa con Torreira: lo si scrive da giorni. Ora ha incassato anche il sì di Andersen. Torreira sta alla regia, nella Giampa Revolution, così come Andersen sta alla difesa.

Traduzione dell’equazione verbale: il regista dell’Arsenal rappresenta il rinforzo ideale per il tecnico, tanto quanto il centrale del Lione indossa i panni dell’obiettivo primario per la nuova retroguardia a 4. Un metro e 92 di salti in alto: non certo un dettaglio per un allenatore che predilige avere in squadra almeno un difensore dalla statura sopra la media. Buona tecnica, lancio potente e preciso, marcature arcigne, personalità e fisico: Andersen. Che vanta anche un’altra dote, nella testa di Giampaolo: l’allenatore, si sa, preferisce giocatori già allenati con profitto, per velocizzare l’inserimento e ridurre i tempi di scolarizzazione tattica. E Andersen, si ricorderà, era stato un perno della Samp nella stagione 2018-2019, con 34 partite complessive (32 in campionato) tutte da titolare. Un decollo esponenziale, sin feroce, rispetto alla stagione precedente sempre a Genova: quando il danese aveva messo assieme solo 7 presenze in A. Dicasi: apprendistato. Ma poi il campionato ‘18-’19 segnò una svolta. Tanto che nell’estate dell’anno scorso Ferrero celebrò l’ennesima plusvalenza, vendendo Andersen al Lione per 24 milioni. Peccato che in Francia, con Rudi Garcia, Andersen non si sia trasformato nella proverbiale chiesa (dell’ex tecnico della Roma) da sistemare al centro del villaggio.

Tutt’altro: quasi periferia. Perché in campionato, prima della chiusura anticipata, il difensore è stato schierato titolare solo in 16 casi su 28 (e appena 4 volte in 10 incontri di Champions). E anche in questa stagione appena cominciata Andersen ha già riscoperto la forma della panchina: contro il Digione, nell’unica partita finora disputata dal Lione nella Ligue 1, entrando in campo solo a 11 minuti dalla fine nella sonora vittoria per 4 a 1. Inoltre Garcia adotta una difesa a 3, mentre Andersen ha già ampiamente dimostrato di cimentarsi meglio da centrale in una retroguardia a 4: il marchio di fabbrica della Giampa Connection. Ultimo pro memoria: Giampaolo voleva Andersen già nella scorsa estate quando passò ad allenare il Milan, ma i francesi offrirono più del Diavolo

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