Fiorentina, Pradè: "Mai sentiti Mandzukic e De Paul. Milenkovic rinnovo difficile"

Il ds della Viola: "Non ci sono le condizioni per cedere Chiesa. L'unico nostro giocatore forte fuori dal progetto è Botaeng. Un altro attaccante? Ne abbiamo già cinque. Per Borja Valero ci siamo presi qualche ora"

FIRENZE - In un'intensa conferenza stampa, il ds della Fiorentina Daniele Pradè ha parlato a lungo e nel dettaglio del mercato intrapreso dalla Viola: "Prima di tutto - esordisce - il mio primo pensiero è che è tanto che non ci vediamo. Oggi è il nostro primo incontro e il mio primo pensiero è per Alessandro Rialti che non posso avere qui davanti. Gli voglio bene. Poi vi chiarisco subito una cosa. Ho preso un caffè con Macia e ci vado a pranzo, stop. E' qui per cose sue personali ma dovevo incontrarlo perché è una grande amicizia e con lui parlo sempre". Si inizia sul serio parlando del centravanti cercato dai viola: "Sono contento della nostra squadra. In questo momento abbiamo cinque punte che sono Cutrone, Chiesa, Kouamé, Ribery e Vlahovic. Abbiamo investito a gennaio su Kouamé e anche su Cutrone. Vlahovic per noi è un giocatore forte. In altre squadre i giovani forti vengono utilizzati. Chiesa e Ribery non si discutono. La situazione è questa". C'è la grande possibilità che torni Borja Valero: "Stiamo riflettendo. Ci siamo presi tutti quanti qualche ora, vediamo come si evolve la situazione. Benassi? E' un giocatore forte che ha bisogno di spazio. Di Borja non vi devo dire niente. E' uno dei giocatori più forti comprati in carriera".

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"Chiesa? Ora non ci sono condizioni per cederlo"

"Se ho un budget e se c'è un passivo da ripianare? Quello che stiamo vivendo è anomalo, tutta l'economia mondiale non solo il calcio. Non ci sono stadi o sponsor, lo stiamo vivendo in questo mercato. Commisso non mi ha mai fatto problemi di budget. Il nostro tetto salariale è molto alto da situazioni precedenti. L'unico calciatore che non rientra nei piani ed è un calciatore forte è Boateng". Si parla poi del discorso rinnovi per quei giocatori che andranno in scadenza del 2022-2023: "Vlahovic non mi preoccupa perché abbiamo tre anni di contratto ancora. Dobbiamo aspettare il 6 di ottobre per parlare con gli altri. Il presidente è stato chiaro su Chiesa: se ci sono offerte congrue mettendo in condizione di uscire, l'avremmo ceduto ma ad oggi non ci sono queste condizioni. Chiesa si sta comportando benissimo e proseguiamo su questa linea. Il rinnovo più difficile è quello di Milenkovic, ma lui sa qual è il nostro pensiero. Per noi è fortissimo. La situazione è chiara: è in una società forte. Con Pezzella sono stato chiaro: lo considero il capitano. Biraghi lo abbiamo fortemente voluto riportare perché si gioca l'Europeo e lo ha chiesto Iachini".

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"Manca un'alternativa a Biraghi, poi siamo a posto"

Pradè ribadisce che la rosa viola non necessita di ulteriori grossi rinforzi: "Se la squadra è questa, io rimango così. Vogliamo valorizzare degli investimenti, come Amrabat e Kouamè. In Igor crediamo fortemente. Abbiamo un centrocampo forte e siamo completi nei reparti. Abbiamo un modulo con due punte e ne abbiamo cinque. Può mancare un esterno a sinistra da alternare a Biraghi e un centrale in più. Io sono sereno. Poi il nostro è un processo di crescita continuo. Cosa vogliamo fare quest'anno? Migliorare ancora rispetto all'anno scorso. E' stata una stagione difficile. Quest'anno abbiamo un Ribery in più, che speriamo si conservi. Chiesa aveva problemi fisici all'inizio, ora è integro. La difesa, se rimane così, ha dimostrato di essere solida. Poi parla il campo: se le cose vengono fatte male, la responsabilità è mia, non di Commisso".

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"Mai sentiti Mandzukic e De Paul. Bonaventura porta esperienza"

Su Lucas Torreira, separato in casa nell'Arsenal: "E' un giocatore forte, un ottimo play, ma con i giocatori che abbiamo possiamo fare tante cose. E' un giocatore forte ma riteniamo che adesso il centrocampo sia completo in questo modo". De Rossi? Stiamo parlando di quattro mesi fa. Non c'è mai stato niente. Lasciano il tempo che trovano. Thiago Silva? Da qualche parte ho letto che l'agente ha parlato con me, ma io con lui non ci ho mai parlato e lo conosco molto bene. Io con lui non ho mai parlato. Cutrone? C'è un obbligo di riscatto su una percentuale di partite giocate. Mandzukic? Mai sentito. De Paul? Non c'è stato mai nulla quest'anno. E' un giocatore che conosco benissimo. E' impossibile non sbagliare giocatori. Riportare giocatori che poi sono sbagliati vorrebbe dire cambiare lavoro. Non rientra tatticamente nei nostri pian. Mercato quasi chiuso? Non lo dico ma dico che la squadra è già competitiva. L'obiettivo è migliorare la scorsa stagione. Essere sempre a sinistra della classifica e non avere paura di nessuno. In difesa vogliamo tenere tutti. Agudelo torna al Genoa e poi oggi probabilmente va allo Spezia". Chiusura sul neo acquisto Jack Bonaventura: "Sono quelle cose che nascono in pochissimi giorni. C'è venuto a trovare Raiola e mentre parlavamo me l'ha proposto. Non lo avevano ancora chiuso, ho parlato con Iachini e con Commisso e in quattro giorni lo abbiamo preso. E' un centrocampista duttile che fa gol e ci porterà esperienza e maturità. Sono contento che sia con noi".

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