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Fiorentina, ecco Amrabat: "Volevo la maglia viola sin dal primo incontro"

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Il centrocampista ex Verona: "Ho provato subito un grande feeling con il club. Ribery mi ha impressionato. Mi dispiace saltare la prima di campionato"

Fiorentina, ecco Amrabat:
venerdì 11 settembre 2020

FIRENZE  Sofyan Amrabat, acquistato dalla Fiorentina lo scorso gennaio, e rimasto in prestito al Verona, si è presentato in conferenza stampa: "Sono davvero felice, è un grande onore essere qui. Seguo molto le mie sensazioni e ho scelto la Fiorentina con il cuore. Dopo la gara con l'Hellas ho parlato con i dirigenti viola ed ho sentito subito grande feeling. Su di me c'erano altre 5 squadre italiane, ma ho scelto il progetto più che l'importanza del club. Insieme potremo fare grandi cose". Di Amrabat, nel suo primo campionato italiano, si è potuta apprezzare la grande duttilità: "Posso giocare sia come regista che come mezzala, ma deciderà mister Iachini. Ora sto lavorando in regia davanti alla difesa e penso sarà quello il mio ruolo, visto il nostro modulo. Faccio pochi gol? Voglio imparare tutto, anche a segnare di più. Ma la mia priorità è vincere insieme alla squadra, è dura far gol così lontano dalla porta, magari ne farei di più giocando da interno... di certo non vedo l'ora di segnare davanti ai tifosi, che spero torneranno presto".

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"Out la prima giornata? Un peccato"

"Juric? Non mi ha dato consigli, ma mi ha fatto l'in bocca al lupo quando gli ho parlato della Fiorentina. Non ho veri e propri idoli, sono sempre stato un tifoso di mio fratello che è più grande di me e potrebbe far bene anche qui. Certo sono un amante del bel calcio e ho sempre seguito gente del calibro di Zidane, Messi e Maradona". In viola Amrabat ha scelto di indossare la maglia numero 34 "per Nouri dell'Ajax. È ancora vivo, ma non può farlo come vuole lui. Ho scelto questo numero e vorrei mantenerlo fino a fine carriera". Poi è ora di tornare sulla proficua esperienza al Verona: "Avevamo solo un segreto: lavorare duramente tutti i giorni. Juric punta molto sulla condizione fisica e noi avevamo un gran livello atletico per reggere i 90 minuti. Non c'erano grandi individualità, ma eravamo una squadra unita, questo era l'importante. Giocando normalmente avremmo fatto meglio, farlo ogni tre giorni ci ha danneggiato". Amrabat salterà la prima giornata di campionato a causa di una squalifica: "Di questo vorrei scusarmi con i tifosi della Fiorentina, non pensavo fosse un fallo da rosso, ma sono stato espulso. L'arbitro ha deciso così e può capitare, spero che la squadra vinca senza di me e prometto che dalla seconda giornata sarò in campo per dare il massimo".

"Volevo essere viola sin dal primo incontro"

Sulle richieste di Iachini: "Di certo mi ha chiesto di non farmi espellere. La mia è una volontà vincente e che vuole spiccare, in occasione di quel cartellino stavo dando il massimo per dimostrare gratitudine nella mia ultima partita. Commisso? Onorato che mi abbia voluto in prima persona, mi spinge a far vedere cosa so fare a squadra e tifosi. A Iachini ho promesso di essere lo stesso giocatore di Verona e mi ha detto che confida in me: avere la fiducia del tecnico è importante. Anche Barone e Pradè hanno fatto un gran lavoro mostrandomi il progetto. Avevo deciso di venire alla Fiorentina già dopo il primo incontro". "Futuro? Non bisogna fare troppi programmi, bisogna parlare poco e dimostrare sul campo per vedere dove si arriva. Tutti vogliono giocare la Champions League, io l'ho fatto ed è bellissimo. Sarà di sicuro un obiettivo, ma bisogna fare le cose passo passo e pensare prima a vincere più partite possibili e sarebbe bello vincere un trofeo con la Fiorentina". Sull'impatto con il gruppo: "Tutti mi hanno accolto a braccia aperte e fatto sentire a casa, mister Iachini è forte dal punto di vista tattico e il gruppo ha tanta qualità. Possiamo lottare per raggiungere bei traguardi. Lavoro con Iachini da un paio di settimane e sono rimasto impressionato dal suo modo di lavorare".

"Colpito da Ribery, punto ai trofei"

"Chi mi ha colpito? Sicuramente Ribery, ma mi piace molto anche Agudelo nonostante abbia giocato poco. Fiorentina punto d'arrivo o di passaggio? Sono molto felice di essere qui e penso solo a dare il massimo, magari qui si va subito in Champions o si vince lo scudetto. Non importa il nome del cub, conta come ci si sente e cosa si può imparare per provare a vincere. Io sono ambizioso e punto solo a vincere trofei, senza guardare troppo avanti" ha concluso Amrabat.

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