Zamparini esclusivo: "Dybala fuori, una bestemmia. Paulo, vai al Real"

Il presidente della Joya a Palermo: "Alla Juventus c'è già Ronaldo, se ne deve andare"
Zamparini esclusivo: "Dybala fuori, una bestemmia. Paulo, vai al Real"© ANSA

È uscito dal mondo del pallone, ma non dal calcio. Maurizio Zamparini, ex presidente di Palermo e Venezia, è sempre un grande appassionato e dal suo quartier generale friulano continua a godersi una quantità industriale di partite. «Ma senza le tensioni da presidente. Godendomele. E basta», racconta il 79enne friulano. Forse a volte gli verrebbe ancora voglia di esonerare qualche allenatore, come era abituato a fare in passato, visto che c’è tuttora tanto di suo in questo campionato. «In testa alla serie A c’è Pioli, che ho avuto con me a Palermo. Al secondo posto il Sassuolo di De Zerbi, e Roberto l’ho inventato io in Serie A... Al terzo Gattuso, il quale ha praticamente cominciato con me in panchina. Senza dimenticare Gasperini, che ai tempi di Palermo aveva Juric come vice. Poi Iachini e adesso Prandelli, mio tecnico a Venezia. Una bella media, no? Del resto ho avuto talmente tanti allenatori in carriera...». Ma in serie A c’è anche uno dei gioielli a cui Zamparini è più affezionato. Quel Paulo Dybala che, ai tempi del Palermo, scovò appena maggiorenne in Argentina. Zamparini è il presidente che per primo ha creduto nella Joya. «Diventerà il nuovo Messi», ripeteva nel 2015, quando cedette Paulo alla Juventus per 40 milioni.

È ancora convinto?
«Certo che lo sono. E perché dovrei aver cambiato idea? Dybala, oltre che un fuoriclasse, è un bravissimo ragazzo. E non riesco a capire perché molti addetti ai lavori tendano a dimenticarselo».

In che senso?
«Quando ascolto le trasmissioni di calcio, magari si parla della formazione della Juventus e ci si dimentica di Dybala. Non capisco il perché!».

Forse perché in quest’avvio di stagione Dybala ha avuto diversi problemi fisici ed è spesso partito dalla panchina…
«Ma stiamo scherzando? Che Dybala non sia titolare in serie A è una bestemmia. Paulo avrebbe dovuto seguire il mio consiglio di tre anni fa».

Quale?
«Di andare via da Torino. Glielo dissi chiaramente: “Paulo, per il tuo bene devi lasciare la Juventus”. Il suo calcio è fantasia. È più da Spagna: Barcellona o Real Madrid. Ma lui mi ha sempre detto di trovarsi bene alla Juventus». [...]

Perché è così sicuro che la cosa migliore per Dybala sia l’addio alla Juventus?
«Perché Paulo è un fuoriclasse e non un vice. Alla Juventus c’è Cristiano Ronaldo, un vero fenomeno, e Dybala deve andare a fare il Ronaldo in un’altra big. CR7 è come Ibra. Giocatori fortissimi con una personalità incredibile e una esperienza pazzesca. Sono due campioni che mi sarebbe piaciuto avere e con i quali mi sarei trovato alla grande: sono esempi vincenti. Con Cristiano alla Juventus, però, consiglio a Paulo di diventare il numero uno altrove».

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