Juve, caccia ai talenti sudamericani: i nomi caldi del mercato

Martinelli, Praxedes, Farias, de la Vega, Arezo e Vanderson: gli occhi dei bianconeri in Argentina, Brasile e Uruguay

Juve, caccia ai talenti sudamericani: i nomi caldi del mercato

Sembra l’unico, il 2000 Julian Alvarez in bilico al River Plate, non lo è. Il Sud America è una culla di talenti senza fine e la Juventus da sempre si pone in prima fila nella corsa ai più brillanti. Non significa che il club bianconero sia il favorito a prescindere, ma la bravura nell’attività di scouting non si scopre oggi. Il 2002 Kaio Jorge è l’ultimo della serie e nell’attesa di vederlo sul serio in azione in prima squadra, proseguono i contatti e i viaggi anche intercontinentali da parte di osservatori ed emissari inviati per conto della Juve. Partendo da un punto fermo: la caccia ai sudamericani contempla anche coloro che in Europa il salto l’hanno già compiuto, come il 22enne uruguaiano Darwin Núñez del Benfica, che l’Almeria strappò al Peñarol nell’estate 2019, un anno prima dello sbarco in Portogallo. Seguito a Monaco di Baviera in occasione dell’ultimo incrocio Champions con il Bayern, il ragazzo piace parecchio alla Continassa. In questo viaggio tra i potenziali nuovi campioncini del pallone d’oltreoceano ci accompagna l’intermediario ed esperto di calcio sudamericano Eugenio Ascari. Uno dei più bravi gioca nel Club Atlético Colón de Santa Fe, che a giugno ha vinto a sorpresa il campionato argentino per la prima volta nella sua storia: «Facundo Farias è un 2002 di grande valore. Trequartista, è un punto di forza dell’Under 20 albiceleste e nell’ultimo anno ha segnato 8 gol in 35 partite. Alto 172 centimetri, è un piccoletto dotato di forza fisica, estro, tecnica. C’è chi lo ha accostato al Papu Gomez (...)

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