Hjulmand, perché l'erede di Eriksen serve come il pane alla Juve di Tudor (e Comolli)
1 / 3
Hjulmand, ovvero il centrocampista perfetto per la Juve. Il classe 1999 resta l'obiettivo principale dei bianconeri per la mediana, un affare che potrebbe sbloccarsi con lo Sporting Lisbona grazie a... Douglas Luiz. D'altronde il brasiliano, appena arrivato alla Continassa, rimane in uscita, e una sua partenza potrebbe essere la chiave di volta per dare l'assalto al danese, in forza ai biancoverdi portoghesi. Se vale tanto, tantissimo per lo Sporting (di cui è anche capitano), e se la Juve lo vuole con forza, dei motivi ci sono eccome. Percorso, carriera, crescita ed esplosione: tutto quello che c'è da sapere su Hjulmand, il centrocampista che i bianconeri vogliono regalare a Tudor (che già lo aveva voluto in passato).
Hjulmand, gli inizi della carriera
Nato a Kastrup in Danimarca il 25 giugno 1999, Marten Hjulmand muove i primi passi nel calcio all'interno del settore giovanile del Copenaghen. Con i leoni danesi però l'esordio in prima squadra non arriverà mai, perché il 13 maggio 2018 si concretizza il trasferimento all'Admira Wacker Modling, squadra austriaca. Qui il debutto invece arriva immediatamente, il successivo 20 luglio in Coppa d'Austria. A seguire gli esordi in Europa League prima e in campionato poi: il suo valore è chiaro fin da subito, tanto da disputare ben 32 gare da titolare alla prima stagione tra i grandi. Nell'ottobre del 2019 arriva la prima rete da professionista, il suo percorso in Austria è un continuo crescendo, e infatti ben presto per lui si spalancano le porte che, chissà, potrebbero riaccoglierlo a breve: quelle dell'Italia.
Corvino lo pesca a 700mila euro
La sua stagione nel 2020 comincia all'Admira, ma nel gennaio del 2021 arriva il passaggio al Lecce, all'epoca nel campionato di Serie B. Il trasferimento si concretizza per una cifra vicina ai 700.000 euro: a volerlo Pantaleo Corvino, che solo pochi mesi prima era tornato a distanza di quindici anni nel quadro dirigenziale del club giallorosso. Di rodaggio ne serve ben poco, Hjulmand diventa subito un faro della squadra ed è uno dei trascinatori dei salentini, il cui percorso stagionale si arresta però alle semifinali playoff. Nell'annata successiva, la 2021/22, la promozione non scappa: il Lecce torna in Serie A ed è merito anche del danese, punto fermo tattico e non solo.
1 / 3
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
