Douglas Luiz dalla Juve a testa bassa: le scuse e l'addio a una sola condizione

Il club bianconero non ha mai ridimensionato la vicenda: il mediano ieri è tornato in campo alla Continassa e il suo futuro è segnato a priori

Non c’è stato tempo, ieri, per indagare le sfumature dello stato d’animo di Douglas Luiz. Non c’è stata la voglia di farlo, più che altro. Di comprendere il perché del comportamento del brasiliano, che ha disertato il raduno di giovedì scorso e soltanto con quattro giorni di ritardo si è unito al gruppo. Di risalire al malessere interiore da cui è germogliato il poco professionale capriccio, che costerà al ragazzo una multa pecuniaria vicina ai 100 mila euro. Una presa di posizione, in casa Juventus, che va di pari passo con la linea tenuta di fronte al mancato rientro a Torino del centrocampista di Rio de Janeiro: nessun tentativo di insabbiare la vicenda, nessuna apertura a un compromesso per far rientrare la situazione nella maniera più morbida possibile. Macché. Anche queste evoluzioni, forse soprattutto queste evoluzioni, sono parte del processo di formazione di una nuova società forte, intorno alla severa e decisionista figura del direttore generale Damien Comolli. Una società che non arretra di un centimetro, appunto, davanti al ghiribizzo di un suo tesserato. Douglas Luiz, così, dopo aver marcato visita la scorsa settimana, senza presentare alcun certificato medico né alcuna spiegazione plausibile, ieri mattina ha varcato nuovamente i cancelli della Continassa. A testa bassa.

Douglas Luiz a testa bassa

Il mediano verdeoro, che era in uscita prima dello “sciopero” inscenato e che allo stesso modo lo rimane ora, si è presentato a testa bassa. E, prima di scendere in campo, ha chiesto scusa per il comportamento tenuto: all’allenatore e ai suoi compagni, ma anche ai rappresentanti della società incrociati al Training Center. A quel punto, poi, si è messo a sgobbare: una parte di lavoro in gruppo, un’altra secondo una tabella personalizzata, per recuperare il tempo perduto e sottoporsi a qualche seduta extra a livello atletico. Con allenamenti sempre doppi e sempre intensi, d’altronde, ogni giorno di lavoro è prezioso, alla Continassa, in questi giorni, in attesa del test inaugurale di sabato contro la Reggiana e della successiva partenza per il ritiro di una settimana a Herzogenaurach. Una prospettiva che, in ogni caso, riguarda Douglas Luiz soltanto di riflesso. L’ex Aston Villa farà parte del gruppo di Tudor finché non verrà trovata una soluzione adeguata sul mercato, ma la sua permanenza in bianconero è a gittata molto limitata.

Douglas Luiz via solo a titolo definitivo

L’impatto alla Juventus, sotto la gestione di Thiago Motta, era stata molto distante dalle grandi aspettative estive, ma anche con Tudor in panchina il copione si è ripetuto senza particolari colpi di scena. E quindi? E quindi non c’è dubbio che Douglas Luiz, al via della stagione ormai alle porte, vestirà un’altra casacca. Nell’interesse di tutte le parti in causa: della Juventus, che vuole liberare spazio salariale per il suo sostituto in rosa e intende rientrare di buona parte dell’investimento fatto per strapparlo alla Premier, e del giocatore stesso, nel fiore dei suoi anni e a meno di un anno dal fischio d’inizio del Mondiale negli Stati Uniti. Nelle ultime settimane hanno bussato alle porte della Continassa tanto l’Everton quanto il Nottingham, cui il club bianconero ha risposto che al tavolo delle trattative si sarebbe seduto soltanto di fronte a una proposta di cessione a titolo definitivo, anche attraverso la formula del prestito con obbligo. Le due destinazioni non hanno scaldato molto il giocatore e il suo entourage, a quanto pare. Ma non è il tempo per fare i difficili.

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