Asllani e il Toro, il contratto: si balla sui 2 milioni

Dopo i sondaggi con l’Inter sulla formula del trasferimento, Vagnati ha cominciato a parlare anche di stipendi e premi
Asllani e il Toro, il contratto: si balla sui 2 milioni© AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

TORINO - È lunga, sarà lunga. Anche perché l’Inter vorrebbe incassare tra 16 e 17 milioni di euro dalla cessione di Kristjan Asllani, per cui la trattativa per il Torino di Cairo e Vagnati è sicuramente complicata. Non che, peraltro, non lo sia pure per i vertici del Bologna, l’altra squadra che in questi ultimi tempi si è mossa per il centrocampista 23nne. Gli emiliani, peraltro, giocheranno in Europa League: possono vantare un appeal maggiore. Ma non stanno trattando soltanto il play interista, in questi ultimi giorni sono tornati a muoversi anche per Rolando Mandragora, manco a dirlo ex granata. Mandragora a Firenze è in scadenza di contratto e da settimane non sta arrivando una svolta nelle trattative per il rinnovo. L’inserimento del Bologna (allenato da Vincenzo Italiano, che con Mandragora a Firenze aveva un ottimo rapporto: fino a un anno fa erano insieme) potrebbe indurre la società toscana a vendere Rolando in queste ultime settimane di agosto, per evitare di vederlo partire a parametro zero tra meno di 12 mesi. Se il Bologna riuscisse a mettere le mani su Mandragora, automaticamente si ritirerebbe dalla corsa per Asllani. E questo rappresenterebbe un gran vantaggio per il Torino, deciso sì a trovare un accordo con l’Inter, ma non alle cifre fatte trapelare da Marotta e Ausilio. Il club granata nei suoi sondaggi con i vertici nerazzurri ha caldeggiato un prestito con diritto oppure con obbligo condizionato al raggiungimento di particolari risultati di squadra (la qualificazione in Conference). La concessione all’Inter di una percentuale molto significativa (anche intorno al 30, 40%) sulla cifra di una successiva possibile cessione a terzi di Asllani è una delle strade che potrebbe lubrificare le trattative tra i due club, facendo abbassare il prezzo iniziale dell’albanese un po’ come avvenuto per il trasferimento di Sebastiano Esposito dalla società nerazzurra al Cagliari. I buoni rapporti tra Cairo e Marotta, ben noti, possono favorire l’evoluzione dei dialoghi tra Vagnati e Ausilio.

Asllani ha fatto sapere all'Inter di voler restare in Italia

Va detto che Asllani ha già fatto sapere all’Inter di voler restare in Italia, di voler continuare a giocare in Serie A. Tanto è vero che in questa sessione di mercato ha detto no agli spagnoli del Betis, per esempio, che pure offrivano una quindicina di milioni all’Inter. Il centrocampista centrale albanese a Milano è una riserva; nell’ultimo campionato ha raccolto 22 presenze, di cui solo 10 da titolare (2 gol e altrettanti assist). Poi, certo, in una formazione impegnata in Italia e all’estero con grandi ambizioni di vittoria è comunque riuscito a mettere assieme ben 39 presenze tra Serie A, Coppa Italia, Supercoppa italiana, Champions e Mondiale per Club, ma con una media di 45 minuti al massimo a gettone (sempre in media, circa un terzo di presenze da titolare). Dopo 3 stagioni non esattamente da protagonista (in ogni caso con 99 presenze complessive con la maglia nerazzurra), vorrebbe giocare di più e la presenza di Baroni, che lo ha chiesto specificatamente, può fare ulteriore breccia nell’animo del play albanese. Il dt granata Vagnati sta soppesando anche il contratto che Asllani ha con l’Inter sino al 2028: tra emolumenti fissi e bonus facili legati alle presenze il nazionale albanese (33 partite e 3 gol dal 2022 in poi) guadagna circa 2 milioni netti a stagione. Una cifra che rappresenta per il Torino un tetto massimo salariale, tranne eccezioni (vedi lo stipendio con cui è arrivato in granata Duvan Zapata, per esempio). Nei contatti con l’entourage di Asllani si è già parlato anche di questo per comprendere l’eventuale disponibilità dell’interista a ridiscutere certe cifre, in caso di trasferimento con visione pluriennale a Torino. E anche questo argomento rappresenta uno degli ostacoli da superare, che rendono l’assalto di Vagnati all’albanese sicuramente possibile, realisticamente possibile, ma ugualmente non facile. E presumibilmente con esiti non rapidi. Il mercato in uscita potrebbe aiutare. Ma Vagnati deve ancora piazzare i centrocampisti Tameze e Ilkhan. E in attacco Sanabria (non c’è ancora l’accordo con la Cremonese; contatti anche con il Lecce). Infine, una conferma: ufficializzato ieri il prolungamento del contratto per il difensore Senan Michael Mullen (20 anni, ex Primavera) sino al 2027 con opzione per la stagione successiva. Allegato, il preannunciato prestito al Mantova in B, con opzione per l’acquisto per i lombardi e controriscatto per il Torino.

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