Chiesa-Juve, sono già giorni chiave: la cifra che vuole il Liverpool. Vlahovic, si rifà sotto il Milan

Meno di 10 milioni per Rodriguez del West Ham: l’affare si può sbloccare. Intanto altri passi avanti dei rossoneri sul serbo: Dusan ha ricevuto diverse proposte, da febbraio libero di scegliere il futuro. Tutte le novità

TORINO - Ecco cos’è, Federico Chiesa: un’occasione. Una da cogliere. Una vera. E perciò con gli occhi di tanti addosso, a partire dal Napoli, proseguendo con un (più timido) sondaggio della Roma. La Juve però si sente forte, in vantaggio, sa benissimo che tra ogni opzione l’esterno preferirebbe quella bianconera, sulla quale c’è una postilla importante da fare: a Federico non è piaciuto il modo in cui ha dovuto salutare Torino, la Continassa, un gruppo in cui si trovava alla perfezione. E per questo non gli dispiacerebbe affatto riannodare quel filo che altri, e in maniera brusca, hanno finito per spezzare. Per capirci, se ci fossero l’ultima guida tecnica e dirigenziale, del possibile ritorno non se ne parlerebbe affatto, ma con l’arrivo di Spalletti e l’era Comolli nel suo pieno svolgimento allora la sensazione è che per lui, come per tanti, l’aria sia effettivamente cambiata. Cosa manca, dunque? L’ok del Liverpool, quantomeno il primo: i Reds, per lasciarlo andare, chiedono la stessa cifra sborsata nell’estate del 2024, circa 12 milioni di euro. Soldi che la Juventus in qualche modo deve ugualmente recuperare, magari con una cessione, oppure con qualche regalo di terzi, come le clausole sulla rivendita di Muharemovic e Kaio Jorge. Perciò, clessidra attivata, e armatura di pura pazienza.

Da Guido Rodriguez a Kessie: i nomi Juve per il centrocampo

A gennaio, si sa, gli incastri sono decisivi, e pure sul centrocampista saranno chiave: il più vicino rimane l’argentino Guido Rodriguez, oggi al West Ham e domani chissà. Il mediano della Selecciòn vuole fortissimamente il trasferimento in Italia, ha dato ormai da giorni la massima disponibilità, solo che a Torino non sono tutti convinti che l’aggiunta andrebbe concretamente a migliorare la rosa. Anzi. In fondo, è un discorso che vale per molti, in quest’edizione di calciomercato: non bisognerà prendere tanto per farlo, ma occorrerà farlo studiando lacune - sulle quali Spalletti è stato piuttosto chiaro - e bilanciando le occasioni con le disponibilità economiche. Non c’è tanto, né da una parte e nemmeno dall’altra. Ma il richiamo della Juve può fare comunque la differenza, e a questo non è insensibile Franck Kessie, un profilo che piace tanto (e in primis a Comolli), però più per giugno. Al momento, difficilmente l’ivoriano si libererà dall’Al Ahli e dal suo contratto in scadenza il prossimo giugno. Accettare subito la corte bianconera vorrebbe dire rinunciare a una buona, generosissima porzione di stipendio: complicato. E in generale, è sulle condizioni fisiche che si sta cercando di capire meglio quanto e cosa possa dare l’ex Milan: in questo senso, l’ad ha richiesto un report dettagliato su dati fisici, corsa e prestazioni. Sui quali baserà eventualmente la scelta.

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Da Frattesi a Vlahovic: intrecci di mercato e scenari futuri

Una prassi, ormai, e ancor di più per quei calciatori su cui resiste un carico di dubbi, un elenco da cui non può essere escluso chiaramente Chiesa: sulla sua continuità il dibattito è aperto. E allo stesso modo per Frattesi: il centrocampista ha giocato davvero poco - certamente meno del previsto - e da qui nasce l’occasione adocchiata dalla Juventus, che sull’interista non ha intenzione comunque di mollare la presa. Proprio come il Milan con Vlahovic: ieri sono circolate nuove indiscrezioni rispetto a un accordo imminente tra l’attaccante serbo e i rossoneri, che continuano il pressing per l’attaccante. Dusan ha diverse opzioni sul tavolo, in questo momento: quella rossonera è la principale, ma nell’ultimo periodo si è fatto sotto tanto il Barcellona quanto il Bayern Monaco. E da febbraio è libero di firmare per qualsiasi altra squadra. Naturalmente, le nuove indicazioni vanno sempre più nella direzione attesa: con la Juve è una storia finita, un racconto che volge al termine. Dopo 162 partite e 64 gol a referto. Molto (più) probabilmente, sarà Allegri a dovergli dare una dimensione, quella che a Torino ha spesso faticato a trovare.

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TORINO - Ecco cos’è, Federico Chiesa: un’occasione. Una da cogliere. Una vera. E perciò con gli occhi di tanti addosso, a partire dal Napoli, proseguendo con un (più timido) sondaggio della Roma. La Juve però si sente forte, in vantaggio, sa benissimo che tra ogni opzione l’esterno preferirebbe quella bianconera, sulla quale c’è una postilla importante da fare: a Federico non è piaciuto il modo in cui ha dovuto salutare Torino, la Continassa, un gruppo in cui si trovava alla perfezione. E per questo non gli dispiacerebbe affatto riannodare quel filo che altri, e in maniera brusca, hanno finito per spezzare. Per capirci, se ci fossero l’ultima guida tecnica e dirigenziale, del possibile ritorno non se ne parlerebbe affatto, ma con l’arrivo di Spalletti e l’era Comolli nel suo pieno svolgimento allora la sensazione è che per lui, come per tanti, l’aria sia effettivamente cambiata. Cosa manca, dunque? L’ok del Liverpool, quantomeno il primo: i Reds, per lasciarlo andare, chiedono la stessa cifra sborsata nell’estate del 2024, circa 12 milioni di euro. Soldi che la Juventus in qualche modo deve ugualmente recuperare, magari con una cessione, oppure con qualche regalo di terzi, come le clausole sulla rivendita di Muharemovic e Kaio Jorge. Perciò, clessidra attivata, e armatura di pura pazienza.

Da Guido Rodriguez a Kessie: i nomi Juve per il centrocampo

A gennaio, si sa, gli incastri sono decisivi, e pure sul centrocampista saranno chiave: il più vicino rimane l’argentino Guido Rodriguez, oggi al West Ham e domani chissà. Il mediano della Selecciòn vuole fortissimamente il trasferimento in Italia, ha dato ormai da giorni la massima disponibilità, solo che a Torino non sono tutti convinti che l’aggiunta andrebbe concretamente a migliorare la rosa. Anzi. In fondo, è un discorso che vale per molti, in quest’edizione di calciomercato: non bisognerà prendere tanto per farlo, ma occorrerà farlo studiando lacune - sulle quali Spalletti è stato piuttosto chiaro - e bilanciando le occasioni con le disponibilità economiche. Non c’è tanto, né da una parte e nemmeno dall’altra. Ma il richiamo della Juve può fare comunque la differenza, e a questo non è insensibile Franck Kessie, un profilo che piace tanto (e in primis a Comolli), però più per giugno. Al momento, difficilmente l’ivoriano si libererà dall’Al Ahli e dal suo contratto in scadenza il prossimo giugno. Accettare subito la corte bianconera vorrebbe dire rinunciare a una buona, generosissima porzione di stipendio: complicato. E in generale, è sulle condizioni fisiche che si sta cercando di capire meglio quanto e cosa possa dare l’ex Milan: in questo senso, l’ad ha richiesto un report dettagliato su dati fisici, corsa e prestazioni. Sui quali baserà eventualmente la scelta.

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Chiesa-Juve, sono già giorni chiave: la cifra che vuole il Liverpool. Vlahovic, si rifà sotto il Milan
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