La Roma accelera, come voleva Gian Piero Gasperini. Tre attaccanti (due centravanti e un esterno), più un centrale: queste le richieste del tecnico giallorosso a dirigenza e proprietà, ribadite anche nel vertice di mercoledì a Trigoria, con i Friedkin che, rispettando i paletti del Fair Play Finanziario, proveranno ad accontentare in tutti i modi l’allenatore.E così la trattativa per Giacomo Raspadori, dopo giorni di stallo, è ora in dirittura di arrivo. Nel frattempo il diesse Frederic Massara ha ripreso i contatti con il Tottenham per Radu Dragusin e studia poi il modo per far arrivare anche Joshua Zirkzee e un esterno d’attacco. Tutto questo non senza fare delle cessioni, perché l’Uefa impone prudenza e nessuno a Trigoria vuole sforare i parametri e incappare in sanzioni che potrebbero cancellare i meriti del campo (ovvero delle eventuali estromissioni dalle competizione europee). Dunque le parole d’ordine restano due: rinforzare sì la squadra, ma facendolo in modo sostenibile.
Gasperini avrà il suo attaccante: accordo con Raspadori
Così il primo colpo sarà Raspadori, il giocatore ha trovato l’accordo di massima con la Roma, dopo che il club aveva già raggiunto l’intesa con l’Atletico di Madrid, e ora restano da sciogliere solo gli ultimi aspetti burocratici prima della fumata bianca. Difficile averlo già domani per la gara contro il Sassuolo, mentre più realistica è la stima che vede l’ex Napoli arrivare per l’ottavo di finale della Coppa Italia della prossima settimana. Nella Capitale approderà con la formula del prestito oneroso (1 milione) più il diritto di riscatto fissato a 19,5 e condizionato al verificarsi di alcune condizioni.
Per Dragusin, tornato tra i convocati a dicembre dopo il lungo stop durato 11 mesi a causa della rottura del legamento crociato, sono invece ripresi i colloqui con calciatore e Tottenham per capire la fattibilità dell’operazione, ma nella Roma filtra ottimismo sulla buona riuscita della trattativa. La chiusura, però, non sarà imminente come quella di Raspadori, servirà ancora un po’ di tempo, ma una prima risposta a Gasperini è stata data. Non a caso, dopo aver disertato il post partita di Lecce per non dover replicare alle domande di mercato, oggi tornerà a parlare in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Sassuolo. Avrebbe voluto prima gli acquisti chiesti, ma il colloquio avuto con Ryan Friedkin e Claudio Ranieri è servito a dare impulso al lavoro di Massara. Prima ancora c’era stata la “call” con il presidente Dan, necessaria, secondo il modo di lavorare di Gasperini che nei nove anni a Zingonia e prima ancora nel Genoa di Preziosi, era abituato a un rapporto più diretto con la proprietà.
