MILANO - Il primo, seppur in una posizione non propriamente sua nella quale mostra a volte di fare fatica ad accendersi, sta segnando con buona regolarità. Il secondo, nonostante una stagione disastrosa a livello di squadra e con qualche intoppo a livello personale, le sue reti, spesso pesanti, le ha comunque realizzate. Il terzo, con un contratto in scadenza e attualmente fuori per infortunio, ha trovato qualche gol e rimane un giocatore assai stimato. Rafael Leao, Moise Kean e Dusan Vlahovic sono tre centravanti legati da un filo comune: Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese sta cercando di trasformare il portoghese in un nove se non d’area, almeno di ruolo, e i risultati, tolti gli infortuni che hanno rallentato questo processo, gli stanno dando ragione, visto che Leao è arrivato a quota 7 gol in Serie A in 12 partite con gli ultimi 3 centri da vera punta: la girata di destro da rapace su cross basso di Tomori contro la Lazio (successo per 1-0), il sinistro letale su invito di Rabiot a Cagliari (altro 1-0 decisivo) e il colpo di testa da opportunista giovedì contro il Genoa (fondamentale per l’1-1). Tre reti per 7 punti. Leao, oggi, è il centravanti di Allegri. Certo, è arrivato Füllkrug e Gimenez è infortunato, ma sulla carta è il portoghese il titolare in attacco del 3-5-2 rossonero, con l’intoccabile Pulisic in appoggio.
Alla ricerca del 9
Il tecnico rossonero, però, in estate aveva immaginato di schierare il Milan col 4-3-3, lasciando Leao sulla fascia sinistra e mettendo in area di rigore un bel nove. Inutile stare a ricordare il valzer sul mercato che la dirigenza rossonera ha fatto con diversi attaccanti, ma non è un segreto che Allegri, se avesse potuto pescare dal mazzo, avrebbe preso uno fra Vlahovic e Kean, entrambi allenati alla Juventus. Il primo è stato nel mirino fino a fine agosto, poi non si sono create le circostanze per prenderlo ed è rimasto a Torino. Il contratto però è sempre in scadenza e, fra le tante squadre che lo corteggiano, resta forte l’opzione rossonera. Vlahovic, dunque, è ancora quel nove che Allegri abbraccerebbe volentieri in estate. Possibilità di prenderlo in questo gennaio non ce ne sono, mentre prima di virare su Füllkrug, da Milano un sondaggio esplorativo verso Firenze per capire la situazione di Kean lo avevano fatto. Non sono state aperte le porte, in particolare dopo la scelta di affidare il mercato viola a Paratici, ma non è da escludere che l’argomento torni d’attualità nei prossimi mesi, anche perché, al di là di come terminerà il campionato, la Fiorentina a fine stagione attuerà una rivoluzione nell’organico e Kean potrebbe essere sacrificato. E Kean a Milano ritroverebbe un suo grande amico: Leao. Gira e rigira...
